Revenge Porn finalmente è legge

Anche noi, qualche giorno fa, vi avevamo parlato dell’incredibile decisione presa alla camera, dove erano stati bocciati ben due emendamenti che prevedevano di punire coloro che si macchiavano del reato di Revenge Porn.

Una bocciatura a dir poco sonora, che aveva creato un grande clamore e aveva dato alle opposizioni l’ennesimo motivo per prendere posizione contro questo governo, ma il Premier Giuseppe Conte ci aveva tenuto subito a sottolineare che questo era un tema che era a cuore a tutti.

Ed infatti si è tornati in aula nel giro di pochissimi giorni e questa volta è stato un plebiscito: la Camera dei Deputati ha approvato con 461 voti a favore e nessuno contrario un emendamento al disegno di legge “Codice rosso” che introduce il cosiddetto reato di revenge porn, cioè la pratica di diffondere immagini e video privati senza il consenso della persona interessata.

“Portiamo in aula un emendamento della Commissione presentato dalla relatrice Stefania Ascari e condiviso da tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione. Felici per aver trovato questa intesa”, ha detto la presidente della Commissione Giustizia, Francesca Businarolo dei 5Stelle. Insomma, in commissione è stata raggiunta l’intesa su un testo condiviso.

L’emendamento appena approvato riempie un vuoto normativo italiano introducendo un nuovo tipo di reato: chiunque invii, pubblichi o diffonda immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, senza il consenso delle persone rappresentate, è punibile con la reclusione da 1 a 6 anni e multe che vanno da 5mila a 15mila euro.

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