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Qual è il vero rischio di essere spiati dalla propria aspirapolvere robot smart?

Angela Gemito Ott 17, 2025

L’aspirapolvere robot è un alleato prezioso, un simbolo della casa moderna e automatizzata. Ci libera dal compito noioso di pulire i pavimenti, facendolo in autonomia e con una precisione che migliora di anno in anno grazie all’intelligenza artificiale (AI). Tuttavia, dietro la promessa di una vita più semplice si nasconde un interrogativo cruciale che non possiamo ignorare: qual è il vero rischio di essere spiati dalla propria aspirapolvere robot smart?

La risposta è netta: i rischi per la privacy e la sicurezza informatica esistono e non sono teorici. Questi dispositivi, dotati di telecamere, microfoni e sensori avanzati, sono a tutti gli effetti dei piccoli data center mobili che mappano e registrano l’ambiente domestico, inclusi dettagli sensibili che vanno ben oltre la polvere sotto il divano. Il pericolo maggiore è duplice: la raccolta dati da parte del produttore e la vulnerabilità agli attacchi hacker. È fondamentale che gli utenti ne siano consapevoli per prendere le giuste contromisure.

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Robot Aspirapolvere: Non Solo Aspirano, Registrano

Per funzionare in modo efficace, i robot aspirapolvere smart devono “vedere” e “sentire” l’ambiente. Le loro funzioni di navigazione e mappatura si basano su sensori e talvolta su telecamere integrate che scattano migliaia di immagini e video dell’abitazione. Inoltre, alcuni modelli, per l’integrazione con gli assistenti vocali o per funzionalità specifiche, dispongono anche di microfoni.

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1. La Raccolta Dati dal Produttore

Molti produttori, in particolare quelli che offrono l’integrazione con piattaforme cloud, raccolgono dati non solo sulle mappe della casa, ma in alcuni casi anche frammenti di immagini e registrazioni vocali. Lo fanno spesso con l’obiettivo dichiarato di “migliorare il prodotto” o di “addestrare l’intelligenza artificiale”.

Un caso emblematico è quello che ha coinvolto i robot Roomba in passato. È emerso che versioni di sviluppo, testate da volontari, avevano catturato e, in alcuni casi, diffuso in rete, immagini altamente intime degli ambienti domestici. Questo ha portato a un’indagine approfondita, sollevando seri dubbi sull’etica della raccolta dati. Similmente, inchieste giornalistiche hanno evidenziato come i robot di alcune marche, come Ecovacs Deebot, possano raccogliere segretamente immagini e registrazioni anche attraverso programmi di miglioramento prodotto a cui gli utenti aderiscono con poca chiarezza sulle informazioni registrate.

Quando accettiamo le condizioni d’uso, spesso diamo il consenso alla trasmissione di dati sensibili ai server del produttore. Le mappe dettagliate dell’abitazione, ad esempio, non sono solo uno schema per la pulizia, ma rappresentano una vera e propria pianta della nostra vita privata, che potrebbe rivelare la disposizione degli oggetti di valore, la presenza di bambini o animali domestici e persino abitudini quotidiane. È questo il primo, grande rischio privacy degli aspirapolvere robot.


Il Pericolo Silenzioso: Le Falle di Sicurezza e gli Hacker

Se la raccolta dati da parte del produttore è un problema di privacy, la vulnerabilità agli attacchi hacker è una minaccia di sicurezza più diretta e inquietante. Questi dispositivi sono permanentemente online, collegati alla rete Wi-Fi domestica e all’infrastruttura cloud del fornitore, rendendoli potenziali punti d’ingresso per i malintenzionati.

Attacchi Documentati

Non si tratta di fantascienza. Ricercatori di sicurezza hanno segnalato e dimostrato vulnerabilità critiche in diversi modelli di aspirapolvere robot. Per esempio, sono state scoperte falle legate al Bluetooth che in alcuni modelli consentivano agli hacker di prendere il controllo completo del dispositivo anche da oltre 100 metri di distanza.

Un aspirapolvere robot compromesso diventa uno strumento di spionaggio ambulante.

  1. Spionaggio Video/Audio: Gli hacker possono dirottare il feed video in diretta del robot (se dotato di telecamera) o attivare il microfono. Immaginate un robot che si muove silenziosamente, offrendo agli aggressori una visuale a 360 gradi sulla vostra casa e sulle vostre conversazioni più private.
  2. Molestie e Vandalismi Informatici: Esistono casi documentati in cui gli hacker hanno preso il controllo del robot per semplici “scherzi” o, peggio, per urlare insulti o messaggi audio ai proprietari, sfruttando gli altoparlanti integrati. Un segnale evidente, ma che indica la facilità con cui è possibile ottenere l’accesso.
  3. Vettore d’Attacco per l’Intera Rete: Un aspirapolvere robot con una sicurezza debole può fungere da “testa di ponte” per l’hacker che, una volta dentro la rete domestica, può tentare di accedere ad altri dispositivi più sensibili, come PC, server o nas di archiviazione.

Il rischio maggiore in questo contesto è l’osservazione segreta e silente. Un hacker che accede al feed video senza farsi notare è molto più pericoloso di uno che si limita a fare uno scherzo sonoro.


Come Limitare il Rischio di Sorveglianza

Affrontare i rischi di sicurezza dell’aspirapolvere robot non significa rinunciare alla comodità, ma adottare un approccio consapevole e proattivo. La responsabilità non è solo dei produttori, ma anche dell’utente.

  1. Aggiornamenti e Password: Assicurarsi che il firmware del robot e l’app di gestione siano sempre aggiornati all’ultima versione. Gli aggiornamenti spesso contengono patch di sicurezza vitali. Inoltre, utilizzare password complesse e uniche per l’account del robot e per la rete Wi-Fi domestica.
  2. Rete Wi-Fi Sicura: Potenziate la sicurezza della vostra rete Wi-Fi utilizzando la crittografia WPA3 se il router lo supporta. Cambiate regolarmente la password del router e, se possibile, considerate l’idea di configurare una rete ospite (guest network) separata solo per i dispositivi IoT come l’aspirapolvere. In questo modo, se un dispositivo viene compromesso, non avrà accesso all’intera rete principale.
  3. Disattivare l’Inutile: Se il robot non viene utilizzato per la videosorveglianza o la comunicazione vocale, disattivate le funzioni non essenziali come l’accesso remoto alla telecamera e il microfono, se l’app lo consente.
  4. Marca e Reputazione: Scegliere marchi con una comprovata esperienza in materia di privacy e sicurezza. Un dispositivo estremamente economico potrebbe nascondere standard di sicurezza insufficienti che espongono a rischi maggiori.
  5. Posizionamento Strategico: Evitare, per quanto possibile, di usare il robot (soprattutto i modelli con telecamera) nelle aree più intime della casa come camere da letto e bagni, o in zone dove sono presenti documenti sensibili.

In ultima analisi, il robot aspirapolvere è un compromesso tra comodità e privacy. La pulizia automatizzata ha un costo in termini di dati. Essere informati sui rischi reali di spionaggio e raccolta dati è il primo passo per proteggere la nostra casa e la nostra privacy digitale.


FAQ – Domande Frequenti

I produttori di robot aspirapolvere vendono i miei dati a terzi?

I produttori dichiarano generalmente di non vendere i dati personali identificabili. Tuttavia, possono condividere dati anonimizzati o aggregati con terze parti per analisi di marketing o per lo sviluppo di AI. È fondamentale leggere attentamente l’informativa sulla privacy del produttore (spesso nascosta) per sapere esattamente a cosa si dà il consenso, poiché le politiche variano notevolmente tra un’azienda e l’altra.

L’aspirapolvere robot può ascoltare le mie conversazioni?

Molti modelli avanzati sono dotati di microfoni per funzionalità come il supporto all’assistente vocale o per percepire lo sporco. In teoria, questi microfoni potrebbero essere attivati da remoto da un hacker. Alcuni robot, inoltre, partecipando a programmi di “miglioramento prodotto”, potrebbero registrare frammenti audio per migliorare il riconoscimento ambientale e la navigazione del dispositivo.

L’hacker può vedere la mia casa in tempo reale tramite il robot?

Sì, se il robot è dotato di telecamera e se il dispositivo è stato compromesso a causa di una falla di sicurezza non risolta. Gli hacker, sfruttando le vulnerabilità, possono ottenere il controllo del feed video in diretta e persino comandare la navigazione del robot all’interno della casa, trasformandolo in una vera e propria telecamera spia mobile per osservare l’ambiente domestico.

Cosa posso fare subito per aumentare la sicurezza del mio robot aspirapolvere?

La prima mossa è cambiare immediatamente le password predefinite con password forti e uniche. Subito dopo, disabilitare l’accesso remoto alla telecamera (se presente) e le funzioni non utilizzate tramite l’app. Infine, assicurarsi di aggiornare regolarmente il firmware del dispositivo e utilizzare una rete Wi-Fi domestica con la massima protezione (WPA3).

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Angela Gemito

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Tags: hacker privacy robot domestico

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