Ryan Reynolds cosa pensa del suo DeadPool

Redazione

Ryan Reynolds, l’attore protagonista del film diretto da Tim Miller, il supereroe/antieroe del momento, “DeadPool“, ha commentato il suo personaggio nel corso di un’intervista a Melty, cominciando subito a parlare di come si è sentito nell’interpretare Wade Wilson: “Un po’ sollevato, ma sapevamo che i fan di ‘Deadpool’ avrebbero amato questo film. Non era la nostra preoccupazione perché fin dall’inizio abbiamo sempre detto che l’unica cosa di cui ci saremmo preoccupati sarebbe stato riportare il vecchio Deadpool sullo schermo, quello che i fan di Deadpool conoscono e amano. Perciò lui ha rotto la quarta parete, abbiamo avuto il costume giusto, le giuste cicatrici, abbiamo tutte queste cose. Non era quindi questo a preoccuparmi ma piuttosto il crossover (il cambio di genere). Vuoi che il resto del pubblico si diverta e lo ami, e questo mi rende molto felice. È divertente introdurre alla gente un personaggio”, ha dichiarato l’attore.

“Per undici anni ho cercato di realizzare ‘Deadpool’. È stata una mia passione ed è stato molto difficile, deprimente, triste e orribile, ma finalmente ce l’abbiamo fatta. Mi sento molto vicino a Wade Wilson. Lui è una specie di mio alter ego. È come qualcosa che posso accendere e a volte spegnere, dipende. Mia moglie scherza sempre dicendo di non sapere con chi stia parlando, se sia Deadpool o io”, ha aggiunto Ryan.

Il film contiene alcune battute “cattive”, il personaggio scherza su temi molto seri, come il cancro:“Sì. Ci sono alcune cose che non sono nel film. Che non dovrebbero mai esserci. Quindi, diciamolo. Ci sono una serie di scene che sono state tagliate perché ci avrebbero probabilmente arrestato”, ha commentato Reynolds.

Alla domanda su chi vorrebbe sfidare DeadPool, l’attore ha risposto: “Se potessi scegliere un combattimento con un super cattivo o un supereroe? Deadpool sceglierebbe uno scontro con un supereoe. Wolverine. Sì, si divertirebbe con lui”, ma all’ipotesi di una sua probabile vittoria, ha risposto sorridendo: “No. Con ogni probabilità no”.

Infine, alla domanda su una possibile alleanza tra DeadPool e gli X-Men, Reynolds ha risposto: “Penso che Deadpool non possa mai unirsi davvero a qualsiasi squadra. Penso che sarà sempre un eroe solitario. Non si trova molto bene in gruppo. Credo che in futuro potreste vederlo interagire con altri X-Men, ma non penso lo vedrete diventare uno di loro. Lo caccerebbero così velocemente che la sua testa girerebbe”.

Next Post

Charlie Sheen: il mio cambiamento dovuto al testosterone

Charlie Sheen è tornato sull’argomento legato al suo periodo negativo durante le riprese della serie tv: Due uomini e mezzo. L’attore era infatti il perno principale insieme a Jon Cryer, poi pian piano messo da parte, pare per il suo “straparlare” sul set, in pratica Charlie era un po’ fuori controllo […]
Charlie Sheen il mio cambiamento dovuto al testosterone