Salario minimo a 9 euro, sarebbe deleterio
Salario minimo a 9 euro sarebbe deleterio

Le intenzioni del ministro del Lavoro, Luigi di Maio, saranno anche buone, ma i risultati purtroppo non corrispondono affatto alle aspettative.

Se il reddito di cittadinanza ha ottenuto molti meno consensi ed adesioni di quanto prospettato in un primo momento, anche il salario minimo rischia di trasformarsi in un incredibile flop.

Un fallimento che però rischia di trascinare ancora più nel baratro un mercato del lavoro che già arranca, con una disoccupazione altissima tra i giovani ed anche gli over 50.

“Il salario minimo si farà, perché è nel contratto di Governo e perché già esiste in molti Paesi europei”, ha assicurato il ministro del Lavoro.

“Nella legge Catalfo (M5S) – ha aggiunto poi su Facebook– prevediamo di fissare per legge una soglia di almeno 9 euro lordi l’ora al di sotto della quale non si può scendere. In sostanza, contratti da 3 o 4 euro l’ora come se ne vedono oggi non saranno più consentiti, perché 3 o 4 euro l’ora non è lavoro, è schiavitù”.

Ma la proposta di Di Maio, tra le altre, ha subito scatenato la reazione dell’Ocse.
Se fissato a questa cifra, i 9 euro all’ora paventati, ha spiegato l’economista dell’organizzazione con sede a Parigi Andrea Garnero, sarebbe al momento “il più elevato tra i Paesi Ocse” e “anche della maggioranza dei contratti collettivi esistenti” e non riuscirebbe a risolvere certo i problemi italici.

Stesso pensiero di Confindustria: per la confederazione dei datori di lavoro infatti il salario minimo rischia di avere “l’effetto opposto rispetto a quello dichiarato”. Come spiega il vicepresidente Maurizio Stirpe se il salario minimo “diventa un’alternativa ai contratti collettivi, finisce per togliere diritti e tutele ai lavoratori”.

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