Scott Weiland, un mix di droga ad ucciderlo

Alla fine l’autopsia ha rivelato che Scott Weiland è morto a causa della droga

A dirla tutta il sentore c’era tutto, alla luce soprattutto di quanto rivelato dagli inquirenti, che nei giorni scorsi avevano fatto sapere di aver trovato nel bus della star, che utilizzava per andare in tour con la sua band, tutta una serie di sostanze stupefacenti e alcoliche.

E alla fine il medico legale ha confermato che l’ex cantante degli Stone Temple Pilots è morto per overdose accidentale, dopo aver assunto cocaina, etanolo e anfetamina MDA. La polizia aveva subito ipotizzato che fosse proprio questa la causa della sua morte, e gli esami tossicologici lo hanno confermato.

Si aggrava così la posizione dei Tommy Black, bassista dei Wildabouts: il musicista fu arrestato subito dopo la scoperta del corpo del cantante, per possesso di stupefacenti.

Nato nel 1967 in California, era divenuto famoso negli anni ’90, quelli dell’esplosione del grunge, come voce degli Stone Temple Pilots, unica band californiana di un genere sviluppatosi soprattutto a Seattle. La sua vita è stata caratterizzata dalla dipendenza dalla droga, di cui ha pubblicamente parlato in diverse interviste. Sposato tre volte, aveva due figli.

Il cantante 48enne è morto nel sonno ed è stato trovato senza vita lo scorso 3 dicembre sul tour bus della sua nuova band, i Wildabouts, mentre si trovava a Bloomington, nel Minnesota.

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