Rapporto intimo: la media è di circa sei minuti

In fin dei conti il tarlo, quando si parla di rapporti intimi, è legato principalmente a due fattori, le “misure” e la “durata”, due particolari fattori che portano gli uomini e crearsi tanti di quei problemi da trasportarli poi all’altro partner, quando si parla di sesso una delle principali domande è legata alla “durata”, quando dura un rapporto intimo con il proprio partner? Se si vogliono avere delle statistiche aggiornate, da tutto il mondo, potete proseguire nella lettura.

Del resto il sesso serve persino a bruciare calorie, e dopo gli stravizi a tavola di questi giorni ce n’è molto bisogno.

Alcuni studi scientifici hanno infatti dimostrato che fare l’amore aiuta a bruciare sino a 500-600 calorie. Certo, molto dipende dalle posizioni: l’amore in piedi, senza un supporto a disposizione e facendo leva sulle gambe, fa bruciare sino a 600 calorie in soli 10 minuti, rassodando glutei, addominali, cosce e braccia, mentre con la posizione del missionario  o si possono consumare 250 calorie a testa. Per gli esperti perfino i preliminari possono aiutare a dimagrire. Trenta minuti di carezze, baci e contatto fisico infatti valgono la bellezza di 240 calorie perse. Queste attività infatti aumentano il battito cardiaco e la respirazione, facendoci bruciare grassi.

Ma quanto deve durare un rapporto affinché possa definirsi tale ovvero sia in grado di garantire reciproca soddisfazione alla coppia?

Il dipartimento di psicologia dell’Università del Queensland ha provato a porre basi scientifiche alla teoria della durata di un rapporto.

La ricerca australiana, nell’ambito dello studio Approcci evolutivi e genetici del comportamento umano, è stata condotta su 500 coppie uomo e donna, senza alcuna fascia di età particolare e di ogni nazionalità. Per tre mesi sono state esaminate le loro abitudini a letto con l’orologio in mano. E lo stop al cronometro è avvenuto quasi per tutti intorno ai 6 minuti.

Sesso, mediamente un rapporto dura circa sei minuti

Sesso mediamente un rapporto dura circa sei minuti

È stata la donna tenere il cronometro in mano e ad azionarlo nell’esatto momento dell’avvio del rapporto. E allo stesso tempo il tasto di interruzione è scattata al principio del godimento dell’uomo. Tutto il resto è stato tassativamente escluso dal conteggio, inclusi i preliminari o i rapporti che non prevedevano appunto l’atto in sé. E non hanno inciso l’utilizzo di una protezione e né l’essere circoncisi.

Sono stati raccolti in una grande gamma di valori quantitativi che variava dai 34 minuti di una coppia molto allenata ai 33 secondi di una incontrollabile eiaculazione da Speedy Gonzales. Il minutaggio dei risultati è poi stato definito «troppo breve» sotto i due minuti, «adeguato» quello tra 3 e 7, e «desiderabile» quello fra 7 e 13, e mentre la media generale è stata alzata dai pochi recordman del sesso, ma comunque si è assestata appunto attorno ai sei minuti.

Il team di medici ha però denunciato che una certa differenza in termini di durata è stata riscontrata nelle coppie turche, i cui rapporti sessuali si sono rivelati significativamente più brevi (3,7 minuti), e con una media più bassa rispetto a coppie provenienti da altri paesi come la Spagna, il Regno Unito, i Paesi Bassi e gli Stati Uniti, che invece hanno alzato l’ asticella, intesa ovviamente in senso temporale.

La ricerca però ha preso in considerazione solo il punto di vista maschile e nelle pagine del Journal of Sexual Medicine, dove sono spiegati tutti i dettagli, nulla viene detto dell’altra metà della coppia.

Nel 2012 la University of New Brunswick calcolò invece la durata del sesso con l’ inclusione di tutti i preliminari, e gli intervistati risposero che mediamente impiegavano 13 minuti di preliminari e 7 di rapporto sessuale vero e proprio, ma in questo studio i tempi erano solo dichiarati ed osservati dall’ esterno, mentre stavolta è stato addirittura utilizzato un timer.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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