Sparito per un mese e mezzo: giocava a Fortnite

Senza dubbio Fortnite è diventato un vero e proprio fenomeno di costume: milioni di persone in tutto il mondo ci giocano e vi passano anche diverse ore alla settimana.

I più presi ci giocano anche più ore al giorno, ma la storia che viene dal Giappone ha dell’incredibile: un quarantenne bulgaro, da molto residente in Giappone, da ormai un mese e mezzo era sparito dalla circolazione, tanto da far allarmare gli amici e colleghi che ne avevano denunciato la scomparsa.

C’era chi pensava addirittura agli scenari più nefasti, ed invece, alla fine, dopo alcune indagini della polizia che ha tracciato i suoi ultimi movimenti, si è scoperto che l’uomo si era rinchiuso in una camera d’albergo per giocare senza essere disturbato a Call of Duty e Fortnite.

Sparito: giocava a Fortnite.

E se quello che avete letto vi sembra incredibile, non avete ancora sentito che l’uomo non ha smesso di giocare nemmeno quando ha sentito arrivare la polizia, tanto che è stato chiesto al padre settantenne di prendere un volo per il Giappone ed intervenire.

Naturalmente l’uomo soffre di dipendenza da videogiochi, o “Gaming disorder”, una malattia mentale a tutti gli effetti ed è stata inclusa nella bozza dell’undicesima Classificazione Internazionale delle Malattie, che entrerà in vigore nel 2022.

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