Springsteen si confessa: suono per sconfiggere la depressione

Eleonora Gitto

Springsteen si confessa: suono per sconfiggere la depressione.

Il suo libro si chiama “Born to run”. Nel presentarlo a Londra, il boss argomenta: “Ho cominciato a scrivere questo libro per i miei figli. Volevo lasciare a Sam, Evan e Jessica un pezzo di storia della loro famiglia, poi mi sono divertito con la scrittura e ho pensato di pubblicare tutto”.

A Bruce è stato chiesto cosa ha provato nel momento della pubblicazione del libro.

Il boss ha risposto: “E’ stato strano mettere la parola fine a un lavoro di sette anni e non imbarcami in una tournée per presentarlo alla gente come avviene con i dischi”.

“Perché lo ha fatto?”, gli hanno ancora chiesto. “Perché penso che la gente possa essere curiosa di conoscere le storie vere su cui spesso poggia l’immaginario di una canzone”, ha risposto.

Poi il boss ha parlato delle sue letture preferite, che sono Jim Thompson, John Cheever, Philip Roth, Melville, ma anche Dostoevskij.

Chissà se Born to run è un buon libro. Forse sì e forse no, perché oggigiorno tutti si improvvisano scrittori, più che altro per raccontare storie di famiglia o storie alla famiglia.

Ma, nella stragrande maggioranza dei casi, questa non è letteratura.

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