Stomaci coraggiosi: avete mai provato l’Hakarl islandese?

Abituati alla cucina mediterranea, che tra l’altra è considerata la più gustosa al mondo, oltre che la più sana, molti piatti provenienti dal resto del mondo ci sembrano quantomeno “bizzarri”.

Alcuni piatti sono fatti con metodi che non conosciamo, altri con ingredienti di cui ignoriamo l’esistenza, ma ci sono dei piatti che sono adatti veramente solo agli “stomaci coraggiosi”.

Non ci credete? E allora provate ad andare in Islanda e ordinare l’Hakarl: rischiate di sentirvi male alla sola vista, senza contare le serie conseguenze che si possono avere per la salute.

L’ingrediente principale è la carne di squalo, che già di per sé non ha un gusto noto ai più, ma è il procedimento di preparazione a renderla una “leccornia” unica al mondo: la carne viene infatti sotterrata, da tre a sei mesi, fino a quando non è putrefatta al punto giusto, ossia quando raggiunge una consistenza gommosa e completamente marcia ed olezzo di ammoniaca.

Una volta estratto dalla fossa, lo squalo viene tagliato in spesse strisce e appeso a seccare per diversi mesi. Durante il periodo di essiccazione si sviluppa una crosta brunastra, che viene rimossa prima della consumazione.

Questo piatto è inoltre accompagnato da potentissima acquavite islandese (brennivín), senza i quali sarebbe impossibile sopportare l’odore di ammoniaca.

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