Stress da ufficio, consigli per evitare quello di agosto

Eleonora Gitto

Buone notizie per chi è costretto a restare in ufficio il mese di agosto: lo stress si può evitare. Ecco come.

Il mese del solleone è quello generalmente preferito per prendersi una vacanza, magari abbastanza lunga. Se è vero che i negozi e altri esercizi tendono a chiudere, non è altrettanto vero che negli uffici e in generale nei posti di lavoro si faccia altrettanto.

Certo, non si può pretendere che chi lavora ad agosto produca come in altri mesi, tuttavia i vari tabù lavorativi vanno sempre più sfatandosi: “il sabato e la domenica non si lavora, la notte idem, ad agosto lo stesso, e così via”.

Il problema è: come ridurre lo stress psicologico e anche fisico in un mese particolarmente caldo nel quale, se non fisicamente, almeno mentalmente siamo in vacanza? Riusciamo a lavorare lo stesso, e magari anche bene? Quali sono i segreti per arrivare con una certa tranquillità a settembre?

Dice Nicoletta Gava, direttrice del Milton Erickson Institute di Torino e psicologa: “Ritagliarsi degli spazi di riposo dopo un periodo relativamente intenso è certamente un’abitudine sana e che preserva il benessere psico-fisico a lungo termine. A volte può capitare di dover intensificare il ritmo proprio in quei momenti dell’anno in cui ci si aspetterebbe di poter riprendere fiato”.

“In questi casi può essere molto importante imparare a dosare le propri energie e massimizzare le proprie capacità di recupero. Noi Lavoriamo con molte persone che hanno bisogno di intensificare o tenere costanti i ritmi di lavoro. Insegniamo strumenti di ipnosi e autoipnosi per poter trovare le risorse del proprio inconscio al fine di aumentare concentrazione, livelli di energia e capacità di recuperare le forze rapidamente, di modo da poter godere del tempo che rimane alla vita personale”.

“Facciamo un piccolo check, prosegue la dottoressa Gava, su come ci sentiamo prima di varcare la soglia di casa ed eventualmente cerchiamo degli strumenti per regolare il nostro stato emotivo. E’ ormai dimostrato che stati di fatica riducono la nostra capacità di gestione delle emozioni rendendoci spesso più irascibili, più tristi o ansiosi. Chiudere le fatiche della giornata con la porta dell’ufficio permette di godere della compagnia dei propri cari”.

Ma ad agosto, che succede? Il lavoro in questo periodo può essere molto positivo, se lo prendiamo in un certo modo.

Meno lavoro, meno richieste, meno squilli di telefono, mano e-mail e, soprattutto, niente capi e responsabili che ci stanno con il fiato sul collo.

Insomma, un po’ di sano training psicologico unito a una certa visione ottimistica, ci permette di lavorare bene e tranquilli in ufficio, anche in questo mese. Molto meglio se con l’aria condizionata, ovviamente.

Next Post

Alessia Marcuzzi accusata sui social di essere troppo magra

Negli ultimi tempi si parla tanto di body shaming, per riferirsi in primi agli attacchi che vengono rivolti alle persone in sovrappeso, su internet e sui social, ma anche nel quotidiano, dove qualche kg in più sovente è considerato alla stregua di un marchio di “inferiorità” e “diversità”. Ma di […]