Tasse sul lavoro: l’Italia si piazza al quinto posto 

Eleonora Gitto

L’Italia si piazza al quinto posto in termini di tasse sul lavoro.

L’anno scorso c’è stato un piccolo calo della pressione fiscale sui salari, tuttavia il nostro Paese resta molto al di sopra della media degli altri Paesi industrializzati, quanto a imposte sul lavoro.

E’ l’Ocse a riportare questa condizione nello studio annuale Taxing Wages, che si occupa dei salari dei 35 Paesi membri.

Se la media Ocse del cuneo fiscale è pari 36%, quella in Italia è pari al 47,8%. I dati sono riferiti al 2016 per un lavoratore single senza figli.

Il cuneo fiscale è dato dalla differenza fra il costo del lavoro e lo stipendio netto del dipendente.

In sostanza l’Italia si piazza al quinto posto come entità di tassazione, dietro a Belgio, Germania, Ungheria, Francia. La Spagna si trova al quindicesimo posto, mentre gli Usa al venticinquesimo.

Per quanto riguarda la tassazione più leggera, sempre riferita ai single, abbiamo gli esempi virtuosissimi della Nuova Zelanda col 17,9% e il Cile, col 7%.

In buona sostanza, c’è ancora molto da lavorare per abbassare le tasse sul lavoro, tuttavia immaginavamo che in Germania, la famosa locomotiva industriale, la tassazione fosse molto più bassa, e invece sui single arriva al 54%. Il che non è poco.

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