Meduse attenzione alla dolorosa puntura
Tempo di mare ma attenzione alla dolorosa puntura delle meduse

Arriva l’estate e con la bella stagione anche il caldo torrido è arrivato, il momento di sdraiarsi su una spiaggia e fare il bagno è per tutti un momento di relax, ma il mare è anche pieno di insidie, quest’anno sembra che in primo piano ci siano le meduse, per le quali la puntura, come tutti sanno, sembra essere davvero molto dolorosa, d’altronde la nostra costa è ricca di questi animali planctonici.

E’ tempo di spiagge, di sole, di ombrelloni, di cabine, di barche a vela e soprattutto di bagni al mare.

Da noi è molto raro trovare squali che assalgono i bagnanti; diremmo che sostanzialmente non succede mai ma, purtroppo, non è raro che qualcuno vada incontro ad altri fastidiosi e dolorosi inconvenienti, come la puntura delle meduse.

Di meduse ce ne sono presso tutte le coste italiane. Facciamo un bel tuffo, una bella nuotata, ed ecco che ci imbattiamo in un branco di meduse che non aveva niente di meglio da fare che avvicinarsi alla spiaggia.

Intendiamoci, in caso di puntura nella stragrande maggioranza dei casi non succede nulla di particolare, eppure si tratta comunque di piccole quantità di veleno che sono inoculate nel nostro corpo, il che non è bello.

Che fare per stare tranquilli? Alcuni consigli efficaci arrivano dall’Ospedale Bambin Gesù di Roma.
1) Restare tranquilli e cercare di staccare con le mani eventuali parti di medusa che sono rimaste attaccate alla pelle. Sciacquare la parte anche con acqua di mare, per diluire ulteriormente la sostanza tossica.
2) Se disponibile, anche presso un punto di primo soccorso balneare, utilizzare un gel astringente al cloruro d’alluminio. Serve a bloccare la diffusione delle tossine.
3) Se non abbiamo la pomata di cui sopra, bisogna utilizzare una crema al cortisone, la quale opera pur sempre un certo effetto.
4) Anche se non è facile, bisogna evitare di grattarsi o di strofinare sulla sabbia la parte interessata dalla puntura. E inoltre non si devono utilizzare ammoniaca, aceto, alcool o succo di limone, che non farebbero altro che peggiorare le cose.
5) Chiamare il 118 nel caso in cui compaiano difficoltà di respirazione, sudorazione, pallore e altri sintomi importanti. Il personale addetto vi dirà anche telefonicamente che cosa è bene fare e che cosa si deve evitare.
6) Tenere ben protetta dal sole la parte interessata dalla puntura, evitando altresì di utilizzare pomate antistaminiche. Normalmente la reazione infiammatoria tende a scomparire entro un paio di settimane.

Ferdinando Boero, dell’Università del Salento, invita la gente a segnalare la presenza di meduse nell’ambito della campagna Occhio alla Medusa, attraverso il sito Focus.

Il monitoraggio degli spostamenti di questi celenterati è importante per operare una sana attività di prevenzione lungo tutte le coste italiane e non solo.

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