Tori, il colore rosso è solo una leggenda metropolitana

Angela Sorrentino

Quante volte, anche se non dal vivo, abbiamo avuto modo di vedere una corrida?

Tori il colore rosso solo una leggenda metropolitana
foto@Pixabay

Al matador basta agitare un drappo rosso dinanzi alla testa del toro, appena liberato dalla sua gabbia e circondato da migliaia di persone urlanti, e questo sembra impazzire, caricando tutto quello che si trova dinanzi.

Appare scontato quindi associare la robbia del toro al colore rosso, ma è veramente così?

Nella realtà no e la spiegazione è molto semplice: i tori sono daltonici e quindi non sono in grado di percepire il colore del drappo.

Quello che spaventa il toro è il movimento del mantello che il matador sventola, un movimento che lo innervosisce e che gli segnala che c’è un pericolo intorno a lui, senza contare le urla e gli incitamenti che piovono tutt’intorno e che rendono l’atmosfera assordante.

Una recente ricerca ha poi permesso di provare che, se non bastasse il fatto scientifico che negli occhi dei tori mancano i coni, e cioè le cellule nervose adatte per percepire i colori, i tori si scagliano contro il matador a prescindere dal colore in cui veste e del drappo che sventola.

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