Torre di Pisa deturpata con una scritta da due americani

Redazione

Ci sono tanti modi per portarsi nel cuore il ricordo di un viaggio, di un luogo, di un’esperienza condivisa: una foto, un filmato, un racconto, una lettera.

Eppure tanti, troppi, che si definiscono impropriamente turisti pur non essendolo, perché un vero turista rispetta il luogo dove si trova, scelgono di lasciare dei segni “tangibili” della propria presenza o di portarsi con sé un “pezzo” di quello che hanno visto.

Negli anni in decine sono stati fermati mentre trafugavano veri e propri pezzi di storia, ed altrettanti l’hanno fatta franca.

Stavolta però i colpevoli sono stati fermati: due fratelli di nazionalità statunitense, 38 e 35 anni, entrambi medici, in vacanza in Italia, sono stati infatti arrestati ieri pomeriggio dopo avere inciso il nome di uno dei due sui pregiati marmi della Torre pendente a Pisa.

Accompagnati in caserma i due fratelli sono stati arrestati con l’accusa di danneggiamento aggravato su disposizione del pm di turno Egidio Celano che ne ha poi ordinato l’immediata liberazione ex articolo 121 del codice di procedura penale ritenendo di non dover applicare ulteriori misure coercitive nei loro confronti.

A quanto pare, quando i due americani sono stati presi in consegna dai carabinieri si sarebbero giustificati spiegando che non credevano “di avere commesso un gesto così grave perché avevano notato altre scritte presenti sui marmi della Torre”.

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