Tumori, ecco quanto incide realmente un’alimentazione sbagliata
Alimentazione gli italiani mangiano male e conoscono poco il cibo

Quando si parla di tumori, il discorso finisce inevitabilmente per finire sui fattori di rischio: ho uno stile di vita che potrebbe favorirli? Ho delle abitudini che alla lunga potrebbero predispormi a un cancro? Posso fare qualcosa per cercare di prevenirli?

Pur non essendo ancora in grado di spiegare le cause di un tumore, ad oggi si conoscono alcuni elementi che possono incidere sulla probabilità di sviluppo dello stesso.

Questi elementi sono definibili appunto “fattore di rischio”; ciò che fa diminuire la probabilità di sviluppare una malattia è invece chiamato “fattore protettivo”. In tal senso, prevenzione significa evitare i fattori di rischio e aumentare i fattori protettivi che possono essere controllati, così da ridurre la probabilità di sviluppo di un tumore.

Tra i fattori di rischio per la salute che colpiscono i soggetti di tutte le età, il fumo, l’obesità, l’alcol e la scarsa attività fisica in particolare sono rilevanti per lo sviluppo dei tumori in età giovanile (16-39 anni).

Il fumo è strettamente legato a diversi tipi di tumore e non solo a quello al polmone; smettere di fumare diminuisce il rischio di ammalarsi, anche dopo diversi anni di fumo.

Buona norma certamente è evitare un’eccessiva esposizione al sole. I raggi ultravioletti possono aumentare il rischio di cancro alla pelle, ci si deve quindi proteggere con magliette, cappellini, creme solari, e soprattutto stando il più possibile all’ombra.

Tumori quanto incide alimentazione sbagliata

Un determinato stile di vita aumenta il rischio di tumore: fumare, bere più di una bevanda alcolica al giorno per le donne e due per gli uomini, un’eccessiva esposizione al sole o frequenti scottature, un comportamento sessuale a rischio sono comportamenti che possono contribuire allo sviluppo di un tumore. Cambiare queste abitudini può aiutare a diminuire il rischio.

Ma non si deve sottovalutare il peso di una giusta alimentazione: il 35% dei tumori dipende infatti dall’errata alimentazione, un dato che è destinato a crescere per effetto dell’invecchiamento della popolazione.

Lo ricorda la Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori, che da domani al 25 marzo ha organizzato la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, che per questa edizione vede in campo una vera e propria ‘squadra della prevenzione’.

I nutrienti – proteine, carboidrati, grassi, minerali, vitamine, e decine di altre sostanze contenute in piccolissime quantità negli alimenti – sono infatti direttamente coinvolte in una miriade di reazioni metaboliche che determinano equilibri ormonali, reazioni immunitarie, processi di detossificazione e la stessa utilizzazione di alcuni nutrienti.

L’alimentazione è quindi riconosciuta sempre più come un alleato indispensabile di salute: da qui l’invito rivolto a tutta la popolazione perché impari a seguire anche a tavola le indicazioni medico-scientifiche.

La campagna di quest’anno utilizza l’hashtag #giocadanticipo, al centro del messaggio che rivolgono al grande pubblico i cinque testimonial: Joe Bastianich, la coppia composta da Chiara Maci, una delle più famose e apprezzate food blogger italiane, e Filippo La Mantia, “oste e cuoco” siciliano, e ancora Paolo Ruffini, per concludere con l’apneista Alessia Zecchini, che nel 2017 ha raggiunto il record mondiale.

E’ necessario imparare a mangiare, seguire diete sane ed equilibrate e soprattutto evitare il fai da te. I tumori possono essere sconfitti, ed il primo passo può essere fatto già a tavola.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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