U2 devono fronteggiare l’accusa di plagio

Fa strano accostare un’accusa del genere ad artisti della loro levatura, non solo amati e conosciuti in tutto il mondo, ma con una carriera alle spalle lunga e gloriosa, tanto da non aver certo bisogno di “copiare” per poter produrre brani di successo.

Eppure ora devono difendersi da una delle accuse più infamanti per una band: il musicista britannico Paul Rose ha depositato presso il ribunale federale di Manatthan una denuncia nei confronti degli U2, sostenendo che la band abbia plagiato la sua “Nae slapping” per realizzare “The Fly”, contenuta nel loro album cult del 1991 “Achtung Baby”.

Come riporta Billboard, Rose sostiene che gli U2 avrebbero ascoltato la sua demo dopo aver firmato con la Island Records verso la fine degli anni ’80 e ora quindi pretende un risarcimento di 5milioni di dollari per il danno subito all’epoca.

«Un qualsiasi osservatore, anche non esperto, potrebbe capire che le due canzoni sono sostanzialmente simili e che quindi si è verificata una violazione», si legge nella denuncia del chitarrista britannico.

Il cantautore ha dichiarato che ci sarebbe anche un ex dipendente della stessa etichetta pronto a testimoniare che, alla disperata ricerca di un nuovo sound, Bono Vox e compagni avrebbe ascoltato più volte la sua musica.

Thomas Mullaney, avvocato di Rose, a chi si è domandato perché l’artista abbia aspettato così tanto prima di denunciare, ha fatto sapere come all’epoca dei fatti il suo cliente «era appena agli inizi, e non voleva che una denuncia rovinasse la sua carriera».

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