Allergie un test per ben 244 tipologie

Eleonora Gitto

Fino ad oggi il “fastidio” era legato principalmente ai test anti-allergici ai quali dovevano sottoporsi i pazienti, le cose però potrebbero effettivamente cambiare grazie alla possibilità di effettuare un singolo test per ben oltre 240 tipologie di allergie, la notizia arriva dal test: Faber del CNR di Napoli, ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

Allergie di primavera? Niente paura, dall’Ibbr-CNR di Napoli arriva Faber, il test contro 244 allergie.

Non si contano le allergie che ci sono in giro, specialmente in questo periodo. Se solo dovessimo fare il conto di tutte quelle elencabili, probabilmente, non basterebbe un libro.

E le allergie a loro volta possono generare altre malattie come la rinite, l’asma e altre patologie anche di una certa gravità.

Naso gonfio, starnuti, viso congestionato, dolori alle orecchie e quant’altro: il quadro non è dei più esaltanti e certamente non va trascurato.

Ma il problema è ed è sempre stato: saranno veri, realistici, probanti tutti quei test che si fanno in questi casi? Acari, peli di animali, pollini e così via.

Si rischia di iniziare e di infilarsi in una spirale che non finisce più. Analisi e controanalisi innumerevoli che rischiano di non portare da nessuna parte.

E allora perché non inventarsi uno strumento diagnostico intelligente, in grado di verificare la sensibilità a una grandissima varietà di allergeni?

Qualcuno, in effetti, ha provato a farlo e c’è anche riuscito.

Lo strumento si chiama “Faber” ed è il frutto del lavoro importante di una squadra di scienziati coordinata da Maria Antonietta Ciardiello, dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del prestigioso Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli (Ibbr-CNR).

Tra l’altro il marchio è stato recentemente brevettato all’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale.

Lo studio, frutto di una collaborazione internazionale con altre importanti realtà scientifiche, sarà illustrato ufficialmente al prossimo Meeting della European Academy of Allergology and Clinical Immunology che si terrà a Helsinki dal 17 al 21 giugno di quest’anno.

Ma che cos’è Faber, e come funziona? A spiegarlo è la stessa dottoressa dottoressa Antonietta Ciardiello: “Faber è stato sviluppato grazie all’uso delle nanotecnologie”.

“Gli allergeni sono, infatti, accoppiati a piccolissimi supporti, utilizzando diversi tipi di legami clinici e ottimizzando la coniugazione delle proteine allergeniche con il supporto. Il dispositivo è costituito da un biochip sul quale sono state immobilizzate 244 preparazioni allergeniche”.

“La documentazione e l’interpretazione dei risultati, a differenza di un normale referto cartaceo, si aggiornano costantemente sulla base dei nuovi dati scientifici estratti dalla banca dati degli allergeni “Allergome”.

“Faber rappresenta uno strumento diagnostico tecnologicamente avanzato e conta su un’ampia collezione di allergeni. Il test non richiede il digiuno preventivo da parte del paziente e non è influenzato dall’assunzione di farmaci, neanche di quelli prescritti per il trattamento dell’allergia. Ha bisogno di 4 ore per l’esecuzione e la pubblicazione dei risultati è immediata”.

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