Vaccinazioni, ora sono obbligatorie per iscriversi a scuola

È presto per dire se la scelta operata dal governo sia stata la più saggia, ma certamente qualcosa bisognava fare per evitare che l’Italia ritornasse indietro di oltre un secolo, facendo proliferare virus che in realtà si era quasi riusciti a debellare del tutto, proprio grazie alle vaccinazioni.

Nelle scorse ore è arrivato il via libera del Cdm al decreto che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, ovvero nella fascia d’età 0-6 anni.

L’obbligo riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, cioè fino ai 16 anni.

Nello specifico, i bambini da 0 a 6 anni, per essere iscritti al nido e alla scuola materna, dovranno essere sottoposti ai 12 vaccini resi obbligatori, pena la mancata iscrizione. Dalle elementari e fino a 16 anni, invece, sono previste sanzioni (da 500 euro fino a 7.500) per i genitori dei bimbi non vaccinati, che però potranno frequentare normalmente le aule.

Del resto la gravità della situazione, legata in particolare all’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese, è stata sottolineata anche dalle autorità internazionali: insieme alla Romania al momento siamo responsabili del 48% dei casi in Europa.

Antipoliomielite, antidifterica, antitetanica, antiepatite b, antipertosse più anti-haemophilus influenzae di tipo b, antimeningococcica di tipo b, antimeningococcica di tipo c, antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella: sono queste le 12 vaccinazioni obbligatorie per poter frequentare la scuola dall’anno scolastico 2017/18, ovvero da settembre.

L’obbligo era stato tolto nel 1999, ma è stato reintrodotto perché  «siamo arrivati ampiamente sotto i 95% per le vaccinazioni obbligatorie e per le raccomandate – ma di primaria importanza per la salute pubblica – non siamo nemmeno vicini al 90%», ha spiegato la ministra Beatrice Lorenzin.

Si prevede, dai 6 anni in poi, che la scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione: la Asl a sua volta chiamerà la famiglia, e le darà qualche giorno per mettersi in regola.

In caso di violazione dell’obbligo vaccinale, ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori, è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 a 7.500,00 euro. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende sanitarie.

Confermato quindi quanto anticipato da Gentiloni, che aveva parlato di una crescita delle sanzioni da 10 a 30 volte (prima del decreto, le multe andavano da 150 a 250 euro per chi non fa i vaccini obbligatori).

1 comment
  1. NON TRADIRE TUO FIGLIO O TUO NIPOTE PERCHÈ QUALCUNO TI MENTE PER PROFITTO, E TI TERRORIZZA
    7 vaccini in un solo colpo a due mesi di vita sono l’attacco chimico più violento, ingiustificato, innaturale e senza controlli, che si possa imporre a un neonato.
    È SCIENTIFICAMENTE SICURO CHE 7 VACCINI IN UN COLPO SOLO A DUE MESI PRODURRANNO MALATTIE E DANNI GRAVI
    VUOI DAVVERO FAR AMMALARE TUO FIGLIO IN FORME ANCHE MOLTO GRAVI, PROFONDE E DISABILITANTI PERCHÈ HAI PAURA CHE FORSE SI POSSA AMMALARE DI VARICELLA, ROSOLIA E ORECCHIONI?
    Lasciar vaccinare oggi un neonato sano di due mesi senza informarsi con cura e senza prendere tutte le precauzioni necessarie è forse in assoluto l’azione più pericolosa che si possa fare: non tradire tuo figlio o tuo nipote perché qualcuno ci vuole impaurire e imporre 12 vaccini per malattie innocue, rare o scomparse, non infantili, non contagiose.
    Sii cosciente che l’industria chimica farmaceutica e i suoi alleati fanno la guerra ai genitori. Prova a confrontare gli scopi e gli interessi dell’industria chimica farmaceutica con l’amore materno e paterno verso i propri figli, ai quali vogliono offrire le migliori opportunità in ogni ambito della vita.
    NON TRADIRE TUO FIGLIO O TUO NIPOTE: SONO IN GIOCO LA SUA SALUTE E LA SUA VITA
    Giorgio Gustavo Rosso

    https://www.facebook.com/websocialtv/videos/vb.1046464682092423/1547416388663914/?type=2&theater
    GUARDA IL VIDEO: IL LORO DECRETO SUI VACCINI PUZZA DI FASCISMO

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