Vegetariani in maggior numero rispetto ai vegani
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Vegano o vegetariano? Questo è il nuovo dilemma che sembra affliggere gli italiani, in effetti sono proprio gli italiani che si stanno schierando e al momento sembrano prevalere i vegetariani rispetto ai vegani, due stili di vita similari, differenti in realtà su molti punti, ma certamente con un filo conduttore che li distingue dagli italiani cosiddetti “carnivori”, come è stato detto più volte si tratta infatti di stili di vita completamente diversi, sicuramente salutari ma per certi versi parliamo anche di una sorta di scelta “etica” che prende coscienza dentro di noi, per altri invece si traduce quasi ad una semplice moda, fatto sta che i vegetariani stanno aumentando ed in Italia si contano più dei vegani.

Le opinioni e le motivazioni al riguardo sono tante e differenti, ma quel che è certo è che negli ultimi anni vegani e vegetariani sono diventati sempre più numerosi nel nostro paese.

Per i meno esperti, iniziamo subito col chiarire che i due termini non sono sinonimi, indicano semplicemente due tipi di alimentazione simili, ma con qualche differenza importante da sottolineare.

La differenza sostanziale è che i vegetariani non mangiano carne, né di animali che vivono sulla terra né in mare (quindi banditi bovini, suini, ovini, ma uccelli e anche pesci, crostacei e molluschi).

I vegani (anche detti vegetaliani), invece, rifiutano tutti i cibi di origine animale, compresi i loro derivati. Questo perché l’obiettivo è non solo quello di non uccidere gli animali, ma anche di non farli soffrire sfruttandoli per le nostre esigenze alimentari. Ciò vuol dire che, oltre a non mangiare carne, non mangiano nemmeno le uova, il formaggio, il miele, ecc.

Anche l’abbigliamento è una questione che fa la differenza tra vegetariani e vegani. Tendenzialmente, infatti, chi sceglie di seguire una dieta vegana lo fa per motivi etici, questione che porta inevitabilmente un vegano a dire addio a pellicce, pelle, piume d’oca, lana e seta. Parliamo in questo caso di un vero e proprio stile di vita che va ben oltre le scelte alimentari.

C’è poi da fare un distinguo rispetto alle scelte individuali, ovviamente: ci sono persone che decidono di continuare a indossare i capi di abbigliamento che hanno già a disposizione per poi non acquistare più nessun capo di origine animale e chi, invece, conclude che la soluzione migliore sia disfarsi immediatamente di tutto l’abbigliamento non cruelty-free.

Vegetariani sempre più numerosi in Italia, meno i vegani

Vegetariani sempre piu numerosi in Italia

Spesso la scelta vegetariana fa “da ponte” per quella vegana: molte persone vegetariane, dopo un po’ di tempo passano alla scelta vegan dopo essersi informati ed aver approfondito l’argomento. Non si tratta di una regola, ma è abbastanza frequente.

Se negli ultimi anni sia i vegani che i vegetariani sono aumentati di numero qui in Italia, ultimamente c’è stata una netta differenza: mentre i vegetariano continuano ad aumentare, i vegani sono sempre meno.

A dirlo è l’Eurispes secondo cui in totale i vegani e vegetariani nel nostro paese sono il 7,1 % della popolazione dai 18 anni in su.

Secondo l’indagine Eurispes 2018 diffusa nel corso delle ultime settimane, il 6,2% degli italiani è vegetariano e lo 0,9% vegano. In linea di massima, se si considerano gli ultimi 5 anni, il totale di chi ha deciso di non consumare più carne e derivati è abbastanza costante, rimanendo tra il 6 e l’8%.

Crolla il trend vegano, scelta fatta da una minoranza davvero esigua del nostro Paese che si dimostra ancora curioso di provare nuovi regimi alimentari per poi tornare ad una dieta equilibrata fatta di corrette proporzioni e varietà di alimenti.

Secondo Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell’Università di Barii dati del rapporto Eurispes fotografano l’orientamento alimentare di un Paese che, dal punto di vista del rapporto con il cibo, può dirsi saggio: non a caso siamo, grazie alla dieta mediterranea, fra le nazioni più longeve al mondo. L’alimentazione deve essere varia e comprendere anche un corretto consumo di proteine animali. La carne è una componente importante dell’alimentazione umana, poiché fornisce proteine ad alto valore biologico, ferro e vitamina B12. Quest’ultima è particolarmente importante, in quanto è presente esclusivamente negli alimenti di origine animale e non può mancare soprattutto per la corretta nutrizione di bambini ed anziani”.

Per quanto riguarda le motivazioni, la maggior parte di chi ha deciso di seguire una dieta ‘veg’ lo ha fatto principalmente perché convinto degli effetti positivi di queste pratiche alimentari sulla salute della persona (38,5%), circa un vegetariano/vegano su cinque (20,5%) ha cambiato alimentazione per amore e rispetto nei confronti degli animali, mentre il 14,1% ha abbracciato questi regimi alimentari come filosofia di vita e la stessa percentuale lo ha fatto per mangiare meno e meglio.

Decidono di diventare vegetariani/vegani perché convinti della salubrità di questa scelta soprattutto gli uomini (41,4%), questa motivazione spinge anche una buona fetta delle donne (36,7%). Queste ultime, però, più degli uomini mostrano una maggiore sensibilità nei confronti degli animali (22,4% contro il 17,2%). È dopo i 65 anni di età che si fa strada in modo più marcato l’idea che rinunciare a carne e pesce faccia bene alla salute (60%), mentre il rispetto nei confronti degli animali è all’origine del cambio di dieta soprattutto per i 25-34enni (40%).

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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