Vittorio Sgarbi sui gay di Torino: ma che c…o di matrimonio è?

Vittorio Sbarbi ha sempre le idee molto chiare e ci tiene a tutti i costi ad affermare a pieni polmoni la sua opinione, anche se non è richiesta ed anche se si tratta di tematiche su cui certamente non è esperto e di cui non possiede la “verità” assoluta.

Abituato ad attaccare i suoi interlocutori quando questi non condividono la sua “morale”, stavolta il critico d’arte ha attaccato una coppia gay di Torino, criticando aspramente l’unione civile celebrata a Torino lo scorso agosto tra due gay ultraottantenni, Franco e Gianni, i primi a dirsi sì sotto la Mole secondo la legge Cirinnà.

Ma che c… di matrimonio è? – ha attaccato Sgarbi con il suo solito tono – Ti unisci per la pensione di reversibilità? Ma ch… e non rompere i c…“.

Subito il sindaco Chiara Appendino ha affidato a Twitter il suo commento, proprio lei che aveva sposato civilmente Franco e Gianni. Si rivolge al critico: “Caro @Vittoriosgarbi, anche se le sembrerà incredibile, ci sono uomini che vogliono sposarsi semplicemente perché si amano”.

Sul palco del Maurizio Costanzo Show, dove Sgarbi ha fatto i suoi commenti, anche Simona Izzo si è dissociata dalle sue affermazioni.

La comunità Lgbt di Torino ha lanciato l’hashtag #Sgarbichiediscusa sui social network.

Il coordinamento Torino Pride, invece, biasima “coloro che hanno deciso di mandare in onda l’ennesimo triste capitolo di una triste televisione e al pubblico che ha applaudito probabilmente senza comprendere la paura e le difficoltà di una coppia di uomini non più giovani che per una vita non ha potuto essere legalmente riconosciuta come tale“.

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