Ylenia Carrisi, Romina invita al silenzio stampa

La notizia, arrivata qualche giorno fa direttamente dall’America, ha rimesso in moto un “gossip” mai completamente sopito: nonostante siano passati oltre due decenni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi, il mistero della sua scomparsa ha sempre continuato a tener banco e a riempire i settimanali di gossip ed anche qualche quotidiano più serio.

Dopo tutti questi anni, un super poliziotto ha ripreso in mano il caso con tutta l’intenzione di portare a galla la verità sulle sorti della figlia primogenita di Al Bano Carrisi e Romina Power: la ragazza sarebbe stata uccisa da uno spietato serial killer, ora nel carcere dell’Oregon, che l’avrebbe riconosciuta come una delle sue vittime.

Da questa indiscrezione tutti i giornali hanno cominciato a scrivere fior fiori di articoli, spesso poco più che mere speculazioni e Romina Power, di ritorno da Los Angeles dove vive, ha scritto una lettera in cui invoca il silenzio stampa.

“Cara stampa, torno in Italia per rimanere paralizzata davanti a un’edicola – scrive la Power – Ci sono tante disgrazie nel mondo quotidianamente, ma, consapevolmente speculare sul dolore altrui, lo trovo la più grande bassezza. Si dà per certo ciò che non lo è, pur di fare del becero sensazionalismo, pur di vendere e guadagnare qualche sporca moneta”. I toni sono molto duri, anche nel richiamo al silenzio: “Chi compila quelle ‘notizie’ avrà pure una famiglia, avrà pure un po’ di empatia, come si fa a non avere più cuore? Un cuore per una famiglia che soffre da anni. Basta speculazioni!”.

Ricordiamo che di Ylenia Carrisi si persero le tracce il 31 dicembre 1993, quando la ragazza si trovava a New Orleans.

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