A Fantastic Woman, il film dedicato ai trans e non solo

Eleonora Gitto

A Fantastic Woman, il film dedicato ai trans e non solo ha convinto molto al Festival di Berlino.

Sebastian Lelio, il famoso regista, ci accompagna nella storia di Marina Vidal, cantante che perde improvvisamente il proprio uomo a causa di un aneurisma.

Marina si trova in una condizione di grande difficoltà poiché i parenti di lui, in primis la ex moglie, tentano di tenerla lontana dal funerale, gridando allo scandalo.

E lo scandalo sta nel fatto, soprattutto, che Marina è in realtà un transessuale.

A nessuno va giù il fatto che Sebastian abbia mollato tutti i familiari per mettersi con Marina.

Tutta la pellicola è pervasa da una profonda umanità, che sembra essere il tratto essenziale del lavoro di Sebastian Lelio.

Ma il film è tutt’altro che pesante giacché il regista riesce sapientemente a inserire momenti di ironia e di umorismo quando meno te lo aspetti.

Tutto questo rende ancora più genuino e gradevole a vedersi il film.

Non mancano, peraltro, anche dei momenti a carattere onirico, come ad esempio nella scena del musical, forse un po’ tropo forzata rispetto alla trama del film ma, tuttavia, elegante.

A interpretare Marina c’è la bravissima attrice Daniela Vega, ventisettenne cantante lirica.

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