A James Cameron “Wonder Woman” proprio non piace

Per i pochi che in queste torride settimane estive non ne avessero sentito parlare, “Wonder Woman”, pellicola basata sull’omonima supereroina dei fumetti DC Comics, interpretata da Gal Gadot e quarta pellicola del DC Extended Universe, è stata un successo strepitoso con un guadagno al box office internazionale di oltre 800 milioni di dollari.

Il film tutto al femminile, che è stato diretto da una registra anch’essa donna, Patty Jenkins, ha rappresentato un trionfo per tutte le protagoniste, ma ha dovuto subire anche numerose critiche, anche pesantucce.

La polemica più dura ha contrapposto la Jenkins al regista di Terminator e Titanic, James Cameron, che ha criticato soprattutto il tentativo di rendere la protagonista del film un’icona femminile.

Nello specifico, il regista di Avatar ha rilasciato una lunga intervista al Guardian, in cui ha chiarito quanto sia stata importante Sarah Connor per il franchise Terminator. Cameron crede che sia un eroina più forte e una migliore icona femminile di Wonder Woman per molte ragioni.

“Tutta l’autocelebrazione e lo scambiarsi pacche sulle spalle che si sta facendo a Hollywood su Wonder Woman è fuorviante. E’ un’icona-oggetto, ed è solo l’Hollywood al maschile che fa la stessa vecchia cosa! Non dico che il film non mi sia piaciuto, ma per me è un passo indietro. Sarah Connor non era un’icona di bellezza. Lei era forte, era tormentata, era una madre terribile e si è guadagnata il rispetto del pubblico attraverso pura e semplice grinta. Per me il beneficio di personaggi come Sarah è così evidente, voglio dire, metà del pubblico sono donne!”, ha dichiarato a chiare lettere.

La dichiarazione di Cameron ha ottenuto molti consensi, ma anche aspre critiche. Molti giornalisti, infatti, hanno criticato l’arroganza con cui Cameron identifica il vero femminismo con un suo personaggio. Qualcuno ha persino ricordato come prendesse in giro Kate Winslet durante le riprese di Titanic chiamandola “Kate Weights-a-lot”, ovvero Kate che pesa molto.

Anche alla diretta interessata, la regista Patty Jenkins, la critica non è andata giù: “L’incapacità di James Cameron di capire cosa Wonder Woman sia, o cosa rappresenti per le donne di tutto il mondo, non è una sorpresa. Anche se è un grande regista, non è una donna”.

La regista ha poi rivendicato il diritto di avere icone femministe diverse: “Se le donne devono sempre essere dure, difficili e tormentate, per essere forti, e se non siamo libere di essere multidimensionali o di celebrare un’icona femminile perché è attraente e dolce, allora non siamo andate così lontano”.

“Credo che le donne possano e debbano essere tutto, proprio come i personaggi maschili. Non c’è un modello giusto né uno sbagliato di donna al potere”, ha concluso.

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