Aifa, farmaci equivalenti non sono taroccati

L’Aifa interviene direttamente per mettere fine alle polemiche intorno ai farmaci generici

Nonostante costino molto spesso la metà, i farmaci equivalenti sono spesso poco usati, ed è tutta colpa della cattiva informazione che vi circola intorno.

Spesso si è portati a credere che un costo minore significhi una qualità minore, o addirittura la produzione in paesi lontano, Cina per citarne una.

Eppure questo non è assolutamente vero, come ci tiene a chiarire l’Aifa una volta per tutte.

Arriva quindi il vademecum di Aifa che già nel titolo rende il senso dell’iniziativa: “Medicinali equivalenti – Qualità, sicurezza ed efficacia”. Si può consultare e scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia italiana del farmaco ed è rivolto a medici, farmacisti ma anche pazienti.

«Il medicinale equivalente – spiega nella prefazione della guida il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani – va visto al pari di qualsiasi altro medicinale, in un’ottica di conformità ai requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia di cui l’Aifa è garante. Va anche inteso come un’opportunità per liberare risorse economiche da investire nell’ingresso dei nuovi medicinali salvavita. Obiettivo del manuale è fugare i dubbi e le perplessità che ancora persistono rispetto a questa importante risorsa terapeutica».

Tra i focus contenuti in ‘Medicinali Equivalenti’ rientrano quelli specifici dedicati ai requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia di questi farmaci, che sono in tutto e per tutto identici a quelli previsti per le altre tipologie.

Non manca una sezione dedicata al costo degli equivalenti, che hanno un prezzo inferiore di almeno il 20% rispetto ai medicinali di riferimento. Nel documento viene spiegato che questa differenza è dovuta al fatto che le aziende produttrici di equivalenti non devono investire risorse nella ricerca sulla molecola, essendo il principio attivo già noto, e non devono condurre né gli studi preclinici né gli studi.

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