Ti sei mai chiesto perché, durante una serata estiva tra amici, sei l’unico a essere tormentato dalle zanzare? Non è sfortuna, ma pura scienza. Esistono ragioni precise che rendono alcune persone un bersaglio irresistibile per questi fastidiosi insetti.

Un cocktail chimico irresistibile
Le zanzare sono cacciatrici eccezionali, guidate da un olfatto incredibilmente sviluppato. Il segnale principale che le attira è l’anidride carbonica (CO2) che emettiamo con il respiro. Come spiega Jonathan F. Day, professore di entomologia all’Università della Florida, individui con un metabolismo più accelerato o di corporatura più grande tendono a produrre più CO2, trasformandosi in veri e propri fari per le zanzare in cerca di un pasto.
Ma non è solo una questione di respiro. Il nostro corpo emana un complesso mix di odori, e alcuni sono particolarmente invitanti. L’acido lattico, rilasciato con il sudore soprattutto dopo l’attività fisica, è uno dei principali attrattivi.
Uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology ha dimostrato che le zanzare Aedes aegypti (vettori di malattie come la Dengue) sono fortemente attratte da specifici acidi presenti sulla pelle umana. Questa “firma olfattiva” unica, data dalla combinazione di CO2 e altre sostanze, rende alcune persone delle vere e proprie calamite.
Calore, colori e altre calamite per zanzare
Una volta che la zanzara ha fiutato la sua preda, entrano in gioco altri sensi. La vista, ad esempio, è fondamentale nella fase finale dell’attacco. Le zanzare sono attratte dai contrasti cromatici e, volando basse, individuano più facilmente le sagome scure che si stagliano contro l’orizzonte. Indossare abiti di colore nero, blu scuro o rosso può quindi renderti un bersaglio più visibile rispetto a chi veste con colori chiari.
Un altro fattore determinante è la temperatura corporea. Le zanzare sono in grado di rilevare il calore e sono naturalmente attratte da fonti più calde. Questo spiega perché chi ha appena fatto sport, le donne in gravidanza (che hanno una temperatura basale leggermente più alta) o chiunque abbia una circolazione sanguigna più superficiale risulti più appetibile.
Anche l’assunzione di alcol può aumentare l’attrazione: uno studio del 2002 ha rilevato che il consumo di una singola lattina di birra aumenta significativamente il numero di zanzare che si posano su una persona, probabilmente a causa di un aumento della temperatura della pelle e del rilascio di etanolo tramite il sudore.
La lotta contro le zanzare non è quindi solo una questione di fastidio estivo, ma anche di salute pubblica, dato che sono vettori di numerose malattie. Comprendere i fattori che ci rendono un bersaglio può aiutarci a mettere in atto strategie di difesa più efficaci.
Per maggiori informazioni sulla prevenzione e sui rischi legati alle punture di zanzara, è utile consultare fonti autorevoli come il sito dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!