Alessandro Gassman insultato e offeso lascia Twitter

Non è il primo personaggio dello spettacolo che lascia il mondo dei social, in particolar modo il suo profilo ufficiale, questa volta si tratta di Twitter ed è Alessandro Gassman che stufo dei recenti, e numerosi, attacchi ha pensato bene di darci un taglio, ma cos’è successo in queste ultime settimane per chi non lo sapesse?

Senza volersi schierare politicamente a tutti i costi, è indubbio che negli ultimi giorni milioni di persone hanno urlato tutto il loro sdegno, in Italia, per il disegno di legge dello Ius Soli che è in discussione al parlamento, e la maggior parte senza neppure sapere con precisione di cosa si tratti.

Basta dare una scorta sui principali social network per trovare commenti inviperiti di gente che crede che il governo italico vuole concedere la cittadinanza agli stranieri appena arrivano coi barconi sulle nostre coste e mettono al mondo un figlio in un qualsiasi centro di accoglienza, senza documenti e senza neppure dichiarare la propria identità, senza sapere che in realtà il disegno di legge prevede norme così severo che, a confronto, è più facile per un senza tetto italiano ottenere la residenza negli Stati Uniti.

Proprio sui social anche Alessandro Gassman ha cercato di esprimere il suo punto di vista su questa spinosa questione, ma è stato travolto da una marea di insulti e odio, che addirittura lo hanno spinto a fare un passo indietro e a cancellare il suo profilo.

Tutto ha inizio dopo un duello sui migranti scoppiato su Twitter tra Gassmann e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Gassmann nei giorni scorsi ha pubblicato una foto che ritraeva alcuni schiavi neri americani che lavorano in un campo di cotone, accompagnata dal commento: “Senza migranti il paese si ferma. Buon tutto».

Dopo poco gli ha risposto la leader di Fratelli d’Italia: “Ho già sentito la storia degli africani che servono nelle piantagioni. La tua umanità radical chic mi lascia senza parole”. Questo ha generato un botta e risposta tra i due.

Gassmann quindi ha replicato: “Non sono radical e non sono chic, dico quello che penso è rispondo a tono quando serve. Chi lavora nei campi senza contratto è uno schiavo». E la Meloni: «Assordante stridore di unghie sul vetro…”. Di nuovo Gassmann: “Ahahahahahahhh!! Grande! Malgrado tutto ti rispetto perché ti riconosco una onestà intellettuale rara anche dall’altra parte”.

Ma a sconvolgere l’attore, come spiega Gassmann stesso in una ‘lettera ai follower’, non è stato lo scontro educato con la Meloni ma la zuffa che ne è seguita con altri internauti. “Sono stato insultato, minacciato, offeso, preso in giro in maniera violenta e continua, così anche la mia famiglia e le mie origini”, spiega l’attore. Questi i motivi che lo hanno spinto ad annunciare che lascerà Twitter.

Per lui, testimonial dell’Acnur per la Giornata mondiale dei rifugiati, un arrivederci senza troppi rimpianti: «Ci vediamo nel mondo reale, ragazzi!».

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