Alla ricerca di Dory pronta a conquistare il pubblico italiano

Lungi dall’essere un genere che piace solo ai più piccoli, il cinema d’animazione negli ultimi anni sta conquistando un pubblico sempre più variegato ed è anche per questo che la pellicola, appena sbarcata nelle sale nostrane, si prepara a replicare il successo già ottenuto oltreoceano e a bissare quello ottenuto con il primo film.

Il regista Andrew Stanton ci riporta sotto l’oceano tredici anni dopo ‘Alla ricerca di Nemo’: è infatti appena arrivato nelle sale italiane Alla ricerca di Dory.

Dory, il pesce chirurgo che soffre di perdita della memoria a breve termine, la ritroviamo in compagnia di Nemo e suo papà Marlin. Sono inseparabili e affrontano ogni giorno la routine del fondo dei mari. All’improvviso la malandata memoria di Dory ha un lampo: si ricorda di avere due amorevoli genitori, Jenny e Charlie, ma non sa, o forse non ricorda, dove siano. Così comincia una nuova ricerca: stavolta Nemo c’è e con papà Marlin aiuterà Dory a combattere una sfida anche con se stessa.

Candida, altruista, coraggiosa, ottimista, la sua battuta migliore è «Non ci pensare e nuota».

Non si può non amare e non si può non essere conquistati dal suo modo di parlare e ragionare: seguire il filo dei suoi discorsi è complicato, ma perdersi tra tante parole che hanno un senso solo per lei, non può che essere un piacere.

Con un pieno di critiche positive, il sito aggregatore Rotten Tomatoes certifica il 94 per cento dei consensi critici e l’incasso attuale di 482 milioni in patria, quasi altrettanti nel resto del mondo.

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