Allattare al seno riduce il rischio di cancro alla mammella e all’utero

Eleonora Gitto

Allattare al seno fa bene non solo al bambino ma anche alla mamma perché riduce il rischio di cancro alla mammella e all’utero.

Che il latte materno faccia crescere meglio il bimbo è cosa risaputa e appurata da tempo dalla scienza. Che allattare al seno facesse bene anche alle mamme, lo hanno sempre ripetuto i nostri genitori e i nostri nonni, e non abbiamo mai avuto motivo per non crederci.

Anche se a volte nonni e genitori ci raccontavano pure un sacco di baggianate sulla salute, frutto di pratiche non sempre in linea con i dettami della scienza.

Oggi, però, arriva la certezza che allattare al seno è un toccasana anche per le mamme. Posto che, come abbiamo detto, il latte materno sembra essere decisamente migliore di quello artificiale, non avevamo mai considerato a sufficienza i benefici di questa pratica per la mamma.

Un recente studio effettuato dall’American Institute for Cancer Research, presentato in occasione della World Breastfeeding Week, vale a dire la settimana dedicata all’allattamento nella prima settimana di agosto, ha appurato che i bimbi allattati con latte materno hanno generalmente una crescita più regolare.

Inoltre Alice Bender, direttrice dell’Aicr per i programmi di nutrizione, spiega: “Non è sempre possibile che le mamme allattino, ma per coloro che possono, è importante sapere che l’allattamento al seno può offrire la protezione contro il cancro sia per la madre che per il bambino”.

Purtroppo molte donne pensano che sia pericoloso allattare un bimbo dopo un cancro al seno, e dopo interventi di chemio o di radioterapia.

Il timore è infondato, dal momento che è possibile allattare al seno in questi casi, e sia la madre che il figlio possono trarne beneficio. Naturalmente la donna deve gradire questo tipo di allattamento, e non si deve sentire colpevole se non se la sente.

Per quanto riguarda il cancro all’utero, dal canto suo Susan Jordan, ricercatrice del Qimr Berghofer Medical Institute di Brisbane, in Australia, commenta: “Una donna che ha allattato due figli per nove mesi ognuno, ha un rischio di circa il 22% inferiore.

E’ plausibile che ciò sia dovuto al fatto che allattare sopprime l’ovulazione, riducendo i livelli di estrogeni, ormoni che giocano un ruolo nella neoplasia”.

L’allattamento, prosegue Jordan, non garantisce che una donna non sviluppi un cancro all’utero, ma può contribuire a ridurne l’incidenza.

E’ proprio il caso di dire stavolta che genitori, nonni e bisnonni, stavolta ci avevano visto giusto: madre natura, con l’allattamento naturale al seno, compie un egregio lavoro sia per la salute del bimbo che per la salute della madre.

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