Alzheimer, l’importanza di conoscere la malattia e sostenerne la ricerca

Tante se ne dicono su questa malattie, alcune cose vere, molte altre dettate dall’ignoranza e dalla cattiva informazione: fatto sta che ogni 3 secondi una persona si ammala di Alzheimer, e nonostante i progressi della scienza, non esiste ancora una cura per fermare il decorso inevitabile della malattia.

L’Alzheimer è un processo degenerativo che colpisce le cellule cerebrali, provocando il declino progressivo delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione.

Ieri si è celebrata la XXII Giornata mondiale  di questa patologia che solo in Italia conta un milione e 241 mila malati, come rivelano i dati del Rapporto mondiale Alzheimer 2015, e i numeri sono in costante aumento.

La giornata è stata organizzata per porre l’attenzione sulle demenze senili, da anni in aumento per il prolungamento della vita e il progressivo invecchiamento della popolazione e per i miglioramenti nelle capacità di diagnosi e nella sensibilità delle famiglie rispetto ai sintomi.

“I nuovi casi nel 2015 sono 269.000 e i costi ammontano a 37,6 miliardi di euro”, sottolinea Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia: “Alla luce di questi nuovi dati chiediamo al governo di mettere in atto il Piano nazionale demenze, assegnandogli i finanziamenti adeguati per supportare concretamente i malati e le loro famiglie”.

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