Ambra Angiolini al Giffoni non parla del suo nuovo amore

Redazione

Ambra Angiolini in questa calda estate 2017 è al centro delle cronache rosa per la sua storia d’amore con l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri.

L’attrice romana non vuole parlare della sua vita sentimentale e ospite al Giffoni Film Festival, ha dichiarato:

Io lascio sempre dire tutto: di me si dice di tutto, quando leggo cose su di me penso mio dio che donna interessante! In realtà nella vita sono di una noia mortale, i miei figli forse possono raccontarvelo meglio di me. questo è anche divertente, però non si dice mai il lavoro che c’è dietro, non si dice mai quanti no ricevo. Mi attribuiscono sempre le stesse cose, su di me fanno sempre gli stessi titoli. La verità è che è molto difficile entrare in certi ambienti se non hai fatto un percorso accettato da tutti: a me è successo perché ho sempre avuto un’empatia pazzesca con il pubblico, questa è la mia fortuna. Non lo dico per vantarmi, chi mi conosce bene lo sa, anzi, forse a volte dovrei stare più zitta. Il pubblico ha sempre capito prima quello che volevo dire, che magari ogni tanto è scomodo, ma è davvero quello che penso. Ecco perché sono felice di poter dire, a quarant’anni, che sono libera, qualsiasi cosa accada: dalle persone che scelgo di amare a quelle che scelgo di non amare più”.

Altro argomento del quale solitamente non vuol parlare è il suo debutto a “Non è la Rai” ma stavolta ha fatto un’eccezione e di quella sua lontana esperienza ha detto:

Credo di aver accompagnato l’adolescenza di molti, nel bene e nel male. Una signora qui fuori, avrà avuto cinque anni più di me, mi ha detto eh ma come è cambiata da Non è la Rai. Ma meno male! Sono passati ventisei anni: se non fossi cambiata sarei da studiare, starei al Museo Egizio al posto della mummia, con la temperatura giusta per evitare che tutto crolli rovinosamente. La verità è che la trasmissione aveva un taglio autorale, era sceneggiata, scritta. Un prodotto di gran lunga migliore rispetto a tante cose che si vedono oggi in tv. Non è la Rai ha segnato quegli anni e rispetto a quelli di oggi ha qualcosa di fiabesco”.

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