Anche nei tornei online scattano i controlli antidoping

Angela Sorrentino

Una notizia che certamente potrebbe far sorridere, e pure a quanto sembra il doping è arrivato anche tra i giocatori virtuali.

Lunghe maratone per aggiudicarsi il titolo di campione, e spesso ingenti somme di denaro, a tornei che riguardano lo “sport” elettronico, a quanto pare ha spinto in molti a usare sostanze dopanti, per migliorare le proprie prestazioni ed in particolare per tenere alta la propria attenzione.

Ecco perché  la Electronic Sports League, la principale lega mondiale di e-gaming, dopo che un videogiocatore ha ammesso in un video su YouTube di aver fatto uso di Adderall, uno stimolante usato per curare il deficit di attenzione, ha deciso che anche nei tornei di videogiochi ci saranno controlli a campione, sul modello di quelli degli sport ‘veri’, per evitare l’assunzione di sostanze, soprattutto farmaci che aumentano l’attenzione appunto.

La ESL, che conta ben 5 milioni di iscritti, ha fatto sapere che collaborerà con la Wada (World Anti Doping Agency), autorità mondiale antidoping, per capire quali tipi di sostanze andranno vietate nei tornei eSports. “Ci siamo immediatamente concentrati nel muoverci per correggere le regole”, ha dichiarato Anna Rozwandowicz della ESL.

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