Beppe Grillo incita i suoi truccato da Joker
Beppe Grillo incita i suoi truccato da Joker

Ieri ed oggi, sul palco dell’Arena flegrea di Napoli, sta andando in scena la grande festa per il decennale della nascita del Movimento5Stelle.

Tanti i chiacchieratissimi assenti, ma altrettanti i presenti, che hanno ripercorso la genesi del partito che è riuscito ad arrivare al governo del paese, e soprattutto gli obiettivi del prossimo futuro.

Sul palco è salito il premier Giuseppe Conte, il ministro della Giustizia Bonafede ma anche lo storico fondatore del Movimento, Beppe Grillo.

Col viso truccato da Joker, Grillo è apparso prima in un video proiettato sul maxischermo. “Non vengo altrimenti mi chiedete che piani ho – ha detto Grillo – ma io non ho piani, voi ne avete a centinaia. Pensate a modificare il clima mentre quattro miliardi e mezzo di asiatici stanno moltiplicando i loro consumi di carbone, acciaio, materie prime, suv, ferrovie e gasdotti.

Voi andate in bicicletta, avete i piani. Io non vivo nei piani, vivo in questa legge della termodinamica dove si sfascia tutto e tutto deperisce e si trasforma in altre cose. Non faccio piani, sono il caos”.
Alla fine del video, però, Grillo è apparso eccome ed è iniziato lo “show”.

“Stiamo dando la narrazione al Pd, è meraviglioso”, grida. “Ora veniamo seguiti su una visione che abbiamo dato noi”. Pausa. “Che ho dato io”.

“Stiamo vivendo un momento straordinario. Quando senti il segretario del Pd dire “tu vali tu”, è meraviglioso, non si capisce nulla ma è meraviglioso, perché ”è l’uno vale uno”. Quando Renzi pianta un albero ogni iscritto che fa è meraviglioso, anche se ha piantato due piantine adesso. Diamo una narrazione al Pd, a migliaia di giovani, una visione che abbiamo avuto, anzi che io ho avuto”, ha ironizzato Grillo, continuando a ripetere che, tuttavia, “è inutile pensare che abbiamo la stessa identità di dieci anni fa, non è così, siamo diversi, diversi dentro”.

Tra urli, ovazioni e qualche imprecazione, l’ex comico è andato avanti fino ad affrontare anche la questione voto ai sedicenni.

“Se non condividete questa idea del voto ai sedicenni, ci sta proprio un bel vaffanculo a voi” ha detto Grillo, chiudendo così il suo intervento.

“Se l’età media dei premi Nobel per la chimica o la fisica è 45 anni – ha aggiunto Grillo – vuol dire che prendono il Nobel dopo 10 anni di studio e che hanno idee straordinarie già dai 18 e dai 20. Siamo l’unico Paese in cui per votare al Senato dobbiamo avere 25 anni, metà mondo è sotto i 24 anni e noi a dire che i 16 anni sono scemi, poi votano i genitori”.

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