Per la Cannabis terapeutica si triplicano le vendite
Tumore del pancreas nuove speranze arrivano dalla molecola della cannabis

La cannabis è una pianta in fiore che ha gambi fibrosi utilizzati principalmente per la carta, l’abbigliamento, ed altre applicazioni, fiori e radici vengono utilizzati per scopi medici ed i semi usati per cibo e olio combustibile, le foglie di cannabis ed i fiori sono consumati in diverse forme: boccioli di fiori essiccati o vari tipi di resina concentrata, sciolta o pressata, estratta dai fiori o dalle foglie attraverso numerosi metodi. Una volta mature, le foglie ed i fiori della pianta sono ricoperti di tricomi, minuscole ghiandole di olio resinoso contenenti cannabinoidi e terpeni che forniscono effetti fisici e psicoattivi.

I detrattori sono ancora numerosi ed agguerriti, ma nonostante la sua efficacia sia contestata da una parte del mondo scientifico, la cannabis ormai viene impiegata come terapia in decine di malattie, specialmente quelle neurodegenerative.

Il valore terapeutico della pianta sembra collegato al modo in cui funziona il nostro cervello: «L’organismo umano possiede già un sistema endocannabinoide. Questo è costituito da recettori che si aprono e si chiudono come delle serrature, regolando lo stato psicologico, il sistema immunitario e molto altro. Quando le serrature rimangono chiuse per un malfunzionamento, si possono usare i cannabinoidi delle piante come lubrificante per regolare i segnali nervosi e restaurare l’equilibrio distorto dalla malattia», spiega il dottor Gianpaolo Grassi, primo ricercatore del Crae-Ci di Rovigo, l’unico centro di ricerca italiano autorizzato a fare studi su questa pianta.

Le molecole che danno l’effetto farmacologico sono THC e CBD, che sono in assoluto le più importanti. La prima è responsabile dell’effetto farmacologico, la seconda tampona gli effetti della prima. Ecco perché il dosaggio controllato è fondamentale per ottenere un effetto terapeutico. La cannabis prodotta secondo gli standard appartiene alla categoria dei fitoterapici. Attenzione però a non pensare che bastino queste due: all’interno delle infiorescenze sono presenti centinaia di molecole appartenenti alla famiglia dei terpeni e dei flavonoidi fondamentali per ottenere l’effetto farmacologico in quanto aiutano il legame di THC e CBD ai recettori.

Cannabis terapeutica triplicata la vendita nelle farmacie

Cannabis terapeutica triplicata la vendita nelle farmacie

Ad oggi sul mercato sono presenti 5 farmaci a base di cannabis – ognuno contenente una percentuale differente delle diverse molecole attive – utilizzati principalmente per il controllo di nausea, vomito, appetito nei pazienti sottoposti a chemioterapia.

Accanto a questo utilizzo, ben documentato dalla letteratura scientifica, si affiancano alcuni studi sui vantaggi dell’utilizzo della cannabis nel controllo del dolore cronico. A queste indicazioni si aggiunge – tramite l’utilizzo del farmaco Sativex a base di cannabis – il controllo degli spasmi muscolari nelle persone affette da sclerosi multipla.

Preparata in modo galenico some decotto, olio, capsule o vaporizzata, la cannabis terapeutica è arrivata da pochi anni nelle farmacie italiane e l’interesse degli operatori del settore è elevato.

La terapia è agli albori in Italia ma ci aspettiamo un incremento del numero delle prescrizioni superiore al 300% i tempi brevi – ha spiegato Marco Bresciani, farmacista e organizzatore del corso di formazione ‘tecnica e legislazione delle preparazioni in cannabis’, appena concluso al Cosmofarma, manifestazione sul settore delle farmacie in corso alla fiera di Bologna -. In Paesi come ad esempio l’Israele e la Germania, oppure l’Olanda che è anche l’unica nazione che la produce e la vende in Europa, è già molto diffusa e collaudata come terapia“.

Le prescrizioni di cannabis medicinale sono indicate per il trattamento di molte forme di dolore e spasticità, correlati anche con tumori, Parkinson e Alzheimer. Ottimi risultati, anche superiori alle terapie classiche, nei casi di crisi epilettiche dei bambini, – hanno detto gli specialisti riuniti al meeting del Cosmofarma, che ha registrato il tutto esaurito.

La cannabis terapeutica disponibile nelle farmacie è molto diversa dalla canapa venduta ne cannabis-shop. Infatti la forma terapeutica viene coltivata esclusivamente indoor da piante clonate e le produzioni sono perciò standardizzate, i principi attivi controllati e tarati a scopo terapeutico. l’altra invece deriva dalla canapa industriale, la stessa che si usa per farne tessuti e non contiene sostanze attive“, ha concluso Bresciani.

Naturalmente tutti i pazienti vanno seguiti e curati dai loro medici di fiducia, specialisti che devono monitorare l’andamento progressivo delle condizioni di salute dei loro pazienti, anche di tipo farmacologico.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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