Coma, sviluppata un’interfaccia per monitorare i livelli di coscienza
Depressione la cura sta nel tenersi in forma e andare in palestra

Il coma è una condizione clinica che deriva da un’alterazione del regolare funzionamento del cervello. Lo stato di coscienza è compromesso. Anche nei casi più gravi di coma le cellule cerebrali sono vive ed emettono un segnale elettrico che viene rilevato dall’elettroencefalogramma e altre metodiche. Esistono diversi stadi di coma, un processo dinamico che può regredire o progredire, e che dalla fase acuta può prolungarsi fino allo stato vegetativo.

Lo stato vegetativo è una condizione cronica per cui è conservata la capacità di mantenere la pressione arteriosa, la respirazione e la funzione cardiaca, ma non c’è alcuna funzione cognitiva. Le funzioni bulbari ed ipotalamiche rimangono intatte per supportare l’attività cardiorespiratoria e le funzioni autonomiche, e sono sufficienti per la sopravvivenza se vi è un adeguato supporto medico e cure infermieristiche. La corteccia è gravemente danneggiata (eliminando la funzione cognitiva), ma la sostanza reticolare ascendente rimane funzionale (rendendo possibile la vigilanza).

Tradizionalmente, uno stato vegetativo che dura più di un mese è considerato uno stato vegetativo persistente. Tuttavia, una diagnosi di stato vegetativo persistente non comporta l’invalidità permanente, perché in casi molto rari i pazienti possono migliorare, raggiungendo uno stato di minima coscienza o un livello superiore di coscienza.

Tipicamente, uno stato vegetativo si verifica perché, dopo il coma, la funzione del tronco encefalico e del diencefalo riprendono, ma non quella corticale.

Prima o poi il paziente tornerà a essere cosciente? Nessuno è in grado di dirlo con certezza, ma proprio per questo è importante monitorare il livello di coscienza.

E per questo può aiutare un nuovo e rivoluzionario strumento: è stato messo a punto un software che misura la presenza di uno stato di coscienza in pazienti vegetativi e comatosi che hanno difficoltà a comunicare delle semplici intenzioni al personale medico.

La scoperta rivoluzionaria è frutto del lavoro di ricerca del gruppo Centro Puzzle in collaborazione con l’ospedale Cto e l’Unità Spinale Unipolare della Città della Salute di Torino.

Coma interfaccia per monitorare i livelli di coscienza

Coma interfaccia per monitorare i livelli di coscienza

Il progetto è coordinato dal Centro Puzzle e cofinanziato dalla Fondazione Cassa Risparmio di Torino (CRT). La strumentazione della ditta EB Neuro è stata fornita dalla ditta piemontese Viglia s.r.l..Il gruppo di ricerca (che collabora con l’ospedale Cto e l’Unità Spinale Unipolare della Città della Salute di Torino), sotto la guida della dottoressa Marina Zettin, ha iniziato a sviluppare il nuovo sistema.

Il progetto è stato ideato dal dottor Vito De Feo ed è svolto in collaborazione con il Neural Computation Laboratory dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Rovereto (diretto dal professor Stefano Panzeri), con il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, che partecipa tramite il gruppo di ricerca della professoressa Gabriella Olmo, e con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, che partecipa tramite il gruppo di ricerca diretto dal professor Giuliano Geminiani.

Il software permetterà di rilevare le intenzioni motorie dei pazienti in stato comatoso indipendentemente dal fatto che producano o meno un movimento visibile all’esaminatore funziona attraverso un’interfaccia grafica. Il programma computerizzato, non appena messo a punto, servirà a rilevare, infatti, i parametri elettrofisiologici ed elettromiografici, per distinguere i movimenti intenzionali da quelli riflessi.

Ad oggi, gli strumenti che vengono utilizzati per fare diagnosi differenziale tra pazienti in stato vegetativo e pazienti in condizione di minima coscienza non-responsiva non sono sufficienti. La valutazione clinica, infatti, allo stato attuale non è in grado di distinguere in maniera scientifica i riflessi motori che nascondono tentativi di esecuzione intenzionale di movimenti e riflessi automatici privi di intenzionalità.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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