Dieta della pizza, perdere 7 chili in un mese mangiando

Finalmente arriva la dieta della pizza per perdere circa sette chili in un mese senza rinunciare a mangiare uno dei piatti tipici della cucina italiana

La massima aspirazione di molti è quella di mangiare le cose che piacciono di più senza ingrassare. Cosa impossibile in senso assoluto, ovviamente; eppure qualcosa è possibile fare, come spiegheremo in seguito.

Naturalmente i consigli per non arrivare a essere costretti alla dieta, sono sempre quelli, pressoché immutabili nel tempo e quasi sempre validi per tutti. Il primo suggerimento è di carattere basilare e prescinde dall’alimentazione. Si tratta di una cosa che vale per la nostra salute, e al contempo serve per dimagrire e comunque per tenere il fisico in forma.

Stiamo parlando dell’attività sportiva, del movimento, di una sana attività fisica. Questa può essere svolta sostanzialmente a ogni età, modulandola in funzione non solo anagrafica, ma anche delle condizioni generali della persona. Salvo casi particolari, il movimento fa comunque bene; anzi, è essenziale per mantenere in forma il fisico, e anche la nostra psiche. Secondo il ben noto principio di origine latina Mens Sana in Corpore Sano.

Bastano una ventina di minuti al giorno di corsa o di camminata veloce per lubrificare molte delle funzioni arrugginite del nostro corpo. E non c’è dubbio che, associando al movimento un’alimentazione sana, ci sono alte probabilità di campare di più e meglio. Al bando quindi le medicine: le lasciamo a quando diventano veramente indispensabili, secondo il consiglio del nostro medico di fiducia o di quelli specialistici.

Per dimagrire, poi, c’è bisogno di un’alimentazione corretta. Corretta vuol dire salutare; vuol dire alimentarsi moderatamente, evitando il più possibile gli eccessi, sia in termini di quantità, sia in termini di qualità del cibo. La dieta mediterranea, come noto, in questo senso è fra le migliori. E la fortuna è che questa dieta ce l’abbiamo proprio qui, in casa.

Il pesce, la frutta di stagione, la verdura, il pane, la pasta, certo non ci mancano. Sempre che, come detto, consumiamo questi cibi con la dovuta moderazione.

Ma ecco che fra i piatti tipici della nostra cucina, all’Italia degli spaghetti si affianca un altro famosissimo, iper-celebre piatto, che ormai spopola, e a ragione, in quasi ogni parte del mondo: la pizza.

L’identificazione, giusta o sbagliata che sia, dell’italiano con la pasta e con la pizza, è cosa nota. E allora prendiamo la battuta non come una critica, ma come un complimento culinario, alla nostra cucina, e vediamo se riusciamo a convertire la pizza in un alimento che consenta una vera e propria dieta, con tutte le conseguenze del caso, ivi compreso il dimagrimento.

Intanto diciamo che la dieta della pizza presuppone una prima ma fondamentale regola: la pizza va mangiata solo una volta al giorno, in un pasto principale; al di fuori di questo non sono ammesse eccezioni, nemmeno per una fettina di pizza. Vediamo cosa mangiare durante il giorno.

La mattina un paio di bicchieri d’acqua a digiuno, un bicchiere di latte parzialmente scremato e 3 fette biscottate integrali. Uno spuntino obbligatorio al mattino e al pomeriggio con frutta fresca oppure yogurt magro.

Per pranzo un pasto leggero con carne magra, oppure prosciutto cotto, o ancora formaggio con pochi grassi, o ancora del pesce; verdura. La carne va assunta una volta la settimana, i formaggi e il prosciutto al massimo due volte, il pesce una volta. Un giorno solo con verdura, abbondante e di stagione, oltre che cucinata in maniera leggera, grigliandola o al forno. Per un paio di volte a settimana si può accompagnare il pasto con una fetta di pane integrale.

A cena, ovviamente, la famosa pizza ma ogni volta il più possibile diversa. Margherita, focaccia, con verdure e così via. Accompagnare sempre con verdura e con frutta. Le dimensioni della pizza devono essere medie.

È consigliabile non bere bevande gasate, e assumere alcol molto moderatamente. Meglio ancora, bere solo acqua.

Eleonora Gitto

Giornalista professionista, content writer freelance, presidente presso Comunicazioni e Territori Scarl, consulente Consiglio Regionale Campania, vanta numerose collaborazioni presso testate giornalistiche, si occupa del settore sanitario e politico italiano.

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