Dieta Sirt, sette chili in sette giorni, ecco come funziona

Se avete mai pensato di seguire una dieta per perdere peso, potete seguire l’ultima mania della quale tutti parlano, una dieta ricca di ‘sirtfoods‘ o per meglio dire “cibo sirt”. Se stai cercando di perdere peso ad esempio dopo Natale, o dopo una festività. Secondo i ricercatori, questi alimenti speciali funzionano attivando specifiche proteine ​​nel corpo chiamati sirtuine. le Sirtuine proteggono le cellule del corpo quando sono sotto stress e sono pensati per regolare l’infiammazione, il metabolismo e il processo di invecchiamento. I ricercatori ritengono che le sirtuine influenzarano la capacità del corpo di bruciare i grassi e aumentare il metabolismo, con conseguente perdita di peso fino a sette chili a settimana, non andando ad intaccare il muscolo.

Stiamo parlando della Dieta Sirt, che aveva fatto perdere lo scorso anno alla cantante Adele ben 30 chili, ed oggi sembra che anche Pippa Middleton si sia affidata a questa per riacquistare la forma in vista del matrimonio con James Matthews.

La dieta Sirt non fa patire la fame ma si basa sull’assunzione di determinati alimenti che permettono di attivare le sirtuine, dei geni che stimolano il metabolismo, che fanno bruciare i grassi e che favoriscono la perdita di peso poiché spingono il corpo a comportarsi come se fosse a digiuno con l’unica differenza che i nutrienti utili per la sopravvivenza vengono assunti lo stesso.

Ecco l’elenco dei cibi Sirt: vino rosso, cacao, sedano, peperoncino, cavolo, grano saraceno, datteri, capperi, caffè, olio extra vergine di oliva, tè verde matcha, levistico o sedano di monte, prezzemolo, cicoria rossa, cipolla rossa, rucola, soia fragole, curcuma, noci.

Una dieta che non farebbe riprendere i chili persi: subito 3 chili andati via la prima settimana: si tratta di riattivare il metabolismo per perdere quei rotoli che proprio non vanno giù.

Seguirla è facile: mille calorie al giorno nei primi tre giorni, consumando tre succhi verdi e un pasto solido. Dal quarto al settimo giorno si potrà passare a 1.500 calorie e a due pasti solidi, mentre a partire dalla seconda settimana partirà la fase di mantenimento di 14 giorni. Sono concessi tre pasti al giorno ricchi di alimenti Sirt e un succo verde Sirt.

Come spiega il dottor Nicola Sorrentino che ha curato la presentazione del libro «Sirt. La dieta del gene magro» (Longanesi Editore):  «Con il digiuno il corpo non riceve il necessario fabbisogno di nutrienti e quindi innesca una serie di cambiamenti sui normali processi di crescita, cercando di sopravvivere. I geni della magrezza preposti alla riparazione e al ringiovanimento delle cellule accelerano la loro attività, attingendo alle riserve di grasso e aumentando la resistenza alle malattie. Lo stesso obiettivo è possibile raggiungerlo senza ridursi alla fame, ovvero mangiando gli alimenti Sirt».

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