Enrico Papi, grande paura durante la fuga dall’uragano Irma

Milioni di persone hanno perso tutto, durante il passaggio dell’uragano Irma: centinaia di migliaia di persone si sono ritrovate senza casa, con la furia del vento che non ha risparmiato niente e nessuno.

Oltreoceano, durante i terribili giorni in cui l’uragano ha devastato parte dell’America, anche diversi nostri connazionali erano presenti, ed hanno raccontato la loro esperienza.

Se Lory Del Santo ha raccontato di aver rischiato grosso, assieme al suo fidanzato, decidendo di lasciare la sua villa sono negli ultimi momenti prima del passaggio dell’Uragano, in queste ore anche Enrico Papi ha voluto condividere la grande paura vissuta assieme alla sua famiglia.

Nello specifico, il conduttore ha raccontato al settimanale “Gente” le ore di terrore vissute mentre la sua famiglia si trovava in Florida, dove vivono dal 2008, proprio a poche ore dal passaggio dell’uragano Irma.

Sono stati momenti difficili quelli durante i quali è rimasto costantemente in contatto con sua moglie per trovare una soluzione che portasse lei e i figli in Italia: “Io sono riuscito a partire, il mio rientro era programmato da tempo, ma appena atterrato a Roma mi sono subito messo alla ricerca di tre posti su un aereo qualsiasi che portasse la mia famiglia al sicuro, in Italia. Loro inizialmente non avrebbero dovuto seguirmi, ma nelle ultime ore l’allerta stava crescendo. Il giorno in cui sono partito, per esempio, io e Raffaella siamo andati al supermercato per fare scorta d’acqua: alle 8.30 del mattino gli scaffali erano già vuoti. Ma niente da fare: tra aerei cancellati e overbooking non ho trovato nulla”.

Papi ha poi raccontato l’odissea vissuta dalla sua famiglia, che dopo peripezie varie e più di 50 ore di volo, è riuscita a sbarcare a Roma.

Papi aggiunge altri dettagli: “Sono abituato a risolvere i problemi della mia famiglia nella vita quotidiana. Certo, in quell’inferno la tensione era tanta, è stato massacrante ma anche dall’altra parte del globo sono riuscito a coordinare la loro evacuazione. Fortuna che, prima che io partissi, con Raffaella avevamo fatto il pieno di carburante all’auto. Sembra un’accortezza banale, ma in quelle situazioni bisogna assicurarsi che le vie di fuga siano praticabili. Quando siamo andati al distributore avevamo davanti a noi tre ore di coda. Ce l’abbiamo fatta per un soffio. Poi mia moglie e i miei figli hanno fatto le valigie di corsa. Giusto il tempo di chiudere le serrande antiuragano, sono saliti in auto e fuggiti”.

Alla fine Raffaella, Rebecca e Iacopo ci hanno messo nove ore per arrivare a Orlando, a 380 chilometri a nord di Miami. Hanno trovato i prezzi degli alberghi quantuplicati ma per fortuna, grazie all’assistente del suo programma, Papi è riuscito a trovare per loro tre posti su un volo per Atlanta e da lì, passando per Amsterdam, sono arrivati a Roma Fiumicino dopo 50 ore di viaggio.

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