Exomars, missione europea su Marte

Eleonora Gitto

Si chiama Exomars la missione europea, e in buona parte anche italiana, su Marte.

La missione avrà, fra gli obiettivi di maggior rilievo, quello di scoprire eventuali forme di vita, passate o presenti, sul pianeta Marte, il famoso Pianeta Rosso.

Rosso perché all’osservazione visuale, sia a occhio nudo sia col telescopio, appare di colore rossastro.

A pochi giorni dalla notizia che con tutta probabilità su questo pianeta scorre acqua salmastra, l’uomo tenta di nuovo l’approccio su Marte con strumenti sempre più perfezionati.

Radar, telecamere, veicoli spaziali e alla fine anche trapani spaziali.

Sì, perché il fratello maggiore del trapano spaziale usato per bucare la superficie della cometa Churyumov-Gerasimenko, opererà, grazie alla tecnologia italiana, sulla superficie del pianeta bucandola e carpendo preziose informazioni sulla composizione delle rocce e sulla presenza dell’acqua.

Con un occhio di riguardo, per l’appunto, per eventuali forme di vita, anche estremamente basilari.

Si prevede che Exomars vedrà la luce a gennaio 2016, col lancio della navetta. Il modulo spaziale ruoterà per un certo tempo in orbita intorno al pianeta, poi ci sarà il distacco del modulo di discesa con a bordo i perfezionatissimi strumenti scientifici per l’esplorazione.

Il trapano italiano perforerà la superficie fino a due metri di profondità.

Next Post

Facebook, è ancora down: il terzo in pochi giorni

Di nuovo un down di Facebook in rete, e questo è il terzo in poco tempo. Povero Zuckerberg è davvero un periodaccio per lui. Se la passa proprio male se in un mese il suo adorato Facebook, il re dei re dei social, va in blocco lasciando a terra milioni […]
Facebook, è ancora down il terzo in pochi giorni