Fabio Fazio, piovono su di lui compensi milionari

È indubbio che Fabio Fazio sia un ottimo conduttore, e lo ha dimostrato portando al successo qualsiasi prodotto televisivo che gli sia capitato tra le mani, ma è altrettanto indubbio che sia un imprenditore dalle doto addirittura eccezionali, e lo ha dimostrando “vendendo” se stesso non solo al miglior offerente, ma a cifre che di questi tempi sono addirittura fuori mercato.

Mentre gli altri artisti venivano licenziati o migravano verso lidi più favorevoli alle loro esigenze, Fazio non solo ha rinnovato il suo contratto, ma è riuscito ad inserirci delle clausole che fanno diventare il suo stipendio da nababbo.

Nello specifico, come già noto dalla scorsa settimana, per il rinnovo del contratto il conduttore ha ricevuto un aumento di oltre 400 mila euro, arrivando a un compenso superiore ai 2 milioni e 200 mila euro circa l’anno. L’incremento della retribuzione è stato spiegato dalla Rai con l’aumento delle ore di trasmissione e il passaggio da Rai Tre alla più prestigiosa prima serata di Rai Uno.

Ma non è finita qua: secondo il Giornale infatti, che si basa sulle stime di un esponente del PD, Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, Fabio Fazio guadagnerà 10,8 milioni di euro per i prossimi quattro anni grazie al contratto di produzione firmato dalla TV pubblica con una nuova società che realizzerà Che tempo che fa su Rai Uno.

Non sarà più, infatti, la Endemol ad essere pagata dalla Rai per produrre il programma di Fazio. L’accordo prevede che sia una nuova società a realizzare il format. Una società di cui sarà socio proprio Fabio Fazio.

«La produzione delle puntate della trasmissione di Fazio verrà affidata, in appalto parziale, ad una costituenda società – scrive nell’esposto Anzaldi -: il Cda di un’azienda pubblica può deliberare di stipulare un contratto di appalto con una società che ancora, a quanto risulta, non esiste? Società di cui, peraltro, sarà socio lo stesso soggetto già beneficiario del contratto principale? Il pacchetto Fazio, infatti, prevederebbe non soltanto un compenso al conduttore di 11,7 milioni di euro per 4 anni, ma anche un esborso di altri 10,8 milioni di euro per la produzione delle puntate, cachet degli ospiti, organizzazione. Un costo totale, quindi, di oltre 20 milioni di euro, per quello che si configura almeno per una parte come un vero e proprio appalto di produzione: si può affidare un incarico del genere senza una regolare gara? Anac lo ritiene possibile?», si legge nell’esposto dell’esponente PD.

E c’è di più: il conduttore è anche il proprietario del format di Che tempo che fa, la trasmissione che conduce con grande successo da ormai quindici anni. La vendita del format da parte della Rai permetterà a Fabio Fazio di guadagnare ulteriori  600 mila euro annui.

Un ottimo affare quello strappato da Fazio alla Rai quindi: un ottimo imprenditore di se stesso, non c’è che dire.

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