Fake news spopolano anche per la cura del cancro

Nei giorni scorsi siamo tornati a parlare di vaccinazioni e di come, sui social, spopolassero fake news e bufale sui vaccini antiinfluenzali, accusati addirittura di essere causa di malattie invalidanti quando non addirittura morte.

Falsità inventate di sana pianta, naturalmente, ma che fanno tantissimi proseliti, con tutti i danni che ne conseguono.

E figuriamoci i danni che può provocare la disinformazione quando si parla di cancro: per fare qualche esempio, un italiano su 3 cerca online notizie corrette sulla dieta in relazione al cancro, tanti seguono le terapie alternative e soprattutto 50% degli internauti italiani sostiene di essere confuso a causa delle troppe informazioni di salute che è possibile trovare sul web, fanno sapere gli esperti della Fondazione Aiom, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica.

Per fortuna, contro le centinaia di bufale in oncologia che circolano nei blog e nei social network è nato il portale Tumore ma è vero che?, su iniziativa proprio della Fondazione Aiom. Presentato al ministero della Salute lo scorso maggio, in quasi sei mesi ha registrato 150mila visitatori unici.

Nel portale, gli oncologi hanno censito circa 400 bufale su presunte cure alimentari, oltre 175 sulle terapie alternative proposte da medici o sedicenti esperti, più di 160 sulle cause dei tumori e 85 sulla loro scomparsa naturale.

Ad oggi, secondo il Censis gli italiani che sono caduti nella trappola delle fakenews in oncologia sono quasi nove milioni.

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