Febbre Dengue fa paura a Firenze e scatta la disinfestazione
Punture insetto prurito e fastidio ma anche shock anafilattico

La febbre dengue è una malattia virale tropicale e sub-tropicale trasmessa dalle zanzare.

La malattia è causata indifferentemente da uno dei quattro virus dengue, tra loro molto simili (DENV 1, DENV 2, DENV 3 e DENV 4). L’uomo viene contagiato dal virus tramite la puntura di una zanzara infetta.

Nell’emisfero occidentale, la zanzara Aedes aegypti è il può importante veicolo di trasmissione dei virus dengue, benché nel 2001 sia stata la zanzara Aedes albopictus a originare un focolaio epidemico alle Hawaii.

Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.

La malattia può però svilupparsi anche sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali.

Negli ultimi anni ha rappresentato una minaccia per oltre 2,5 miliardi di persone in 100 Paesi e ha registrato un incremento del numero di casi di circa 30 volte nel corso degli ultimi 50 anni. Il periodo di incubazione della dengue è simile sia per la dengue classica che per la dengue grave (5-7 giorni).

La Dengue viene diagnosticata con un esame del sangue attraverso specifici markers che, con buona probabilità, un medico deciderà di usare nel momento in cui dovesse venire a conoscenza che il paziente è recentemente stato in un paese tropicale. Sotto il profilo farmacologico non esistono trattamenti specifici e non è disponibile un vaccino.

I paesi dove il rischio è più alto sono l’India, quelli del Sud Asia, della Cina meridionale, Taiwan, le isole del Pacifico, i Caraibi (con l’eccezione di Cuba e le Cayman), il Messico, l’Africa e alcune aree del Sud America.

Ma neppure il nostro paese è esente dal rischio: proprio in queste ore, infatti, un caso di febbre Dengue è stato segnalato a Firenze.

La segnalazione è arrivata nella giornata  alla Ausl (igiene pubblica e della nutrizione): la Dengue è stata contratta in un paese tropicale da un cittadino abitante a Firenze nel Quartiere 4.

Il personale del servizio prevenzione dell’Azienda sanitaria ha subito effettuato un sopralluogo per verificare l’area dove ha soggiornato il malato, e ha richiesto al Comune l’esecuzione di una disinfestazione urgente, che avverrà nelle prossime ore. Compreso nella interessata anche il parco di villa Vogel, che resterà chiuso al pubblico per l’intera giornata.

I medici hanno subito provveduto a tranquillizzare i cittadini, spiegando che l’uomo ha contratto la febbre mentre si trovava all’estero e che non c’è rischio di contagio o di trasmissione.

Nonostante non ci sia rischio di contagio, è comunque necessario procedere alla disinfestazione dato che la zanzara tigre, da anni presente anche in Italia, rientra tra quelle che possono trasmettere questo particolare tipo di febbre.

Ricordiamo che nelle ore precedenti un caso di febbre dengue è stato diagnosticato anche in centro storico a Cesena. La conferma, arrivata degli esami clinici effettuati, ha fatto scattare anche qui, a scopo precauzionale, il Piano di sorveglianza e controllo previsto dalla Regione Emilia – Romagna in questi casi.

Colpita dalla malattia infettiva tropicale è una donna che vive in centro storico e che  da poco rientrata da una vacanza in area tropicale.

Già in passato a Cesena si erano registrati casi di questo tipo, e l’immediata profilassi ha dimostrato di essere lo strumento più efficace, a cui va aggiunto nel periodo estivo, dato che la concentrazione di zanzare tigre raggiunge il picco massimo, l’ evitare ristagni d’acqua dove le zanzare possono svilupparsi. Le larve di zanzare si sviluppano, infatti, solo in presenza d’acqua, ragione per cui il miglior trattamento è quello preventivo.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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