Pancreas, intervento straordinario per salvare dal diabete ragazzo 19enne
Pancreas intervento straordinario per salvare dal diabete ragazzo 19enne

Il pancreas è una delle più importanti ghiandole del corpo umano: posizionato nella parte superiore dell’addome in modo trasversale tra lo stomaco, la milza e il primo tratto dell’intestino, questo organo svolge funzioni importanti nell’ambito della digestione e del controllo e assimilazione degli zuccheri.

Nello specifico, il pancreas è un organo con una doppia funzionalità: la prima è quella di produrre i succhi pancreatici che si riversano nel duodeno durante la digestione. La produzione giornaliera varia dai 1500 ai 3000 ml.

La seconda funzione è endocrina, ovvero di produzione di ormoni, attraverso gruppi di cellule denominate Isole di Langerhans. Gli ormoni prodotti hanno un ruolo fondamentale nella regolazione del glucosio (definito genericamente come “zuccheri”) nel sangue. I principali ormoni che il pancreas produce a questo scopo sono l’insulina e il glucagone.

L’insulina viene rilasciata quando nel sangue è presente un alto livello di zucchero mentre il glucagone viene rilasciato quando il livello di glicemia è troppo basso. Lo zucchero è necessario alle cellule del nostro corpo per avere la giusta energia al fine di attuare le varie funzioni cellulari.

Inoltre il pancreas produce anche i bicarbonatoioni che sono sostanze specifiche per l’attivazione degli enzimi. Queste servono a creare il giusto pH circolante e quindi sono utili per regolare l’acidità e fare da tampone. Sono elementi secondari ma pur sempre funzioni del pancreas.

Data la sua importanza, è possibile vivere senza questo organo ma con cambiamenti significativi nella propria vita: il paziente va infatti incontro a un deficit della funzione pancreatica (esocrina ed endocrina) a cui sopperisce con l’assunzione orale di enzimi pancreatici per far fronte al malassorbimento e con la terapia insulinica per contrastare il diabete.

Per fortuna la rimozione del pancreas è solo l’estrema opzione a cui ricorrere e i progressi della scienza hanno inoltre permesso di fare incredibili passi in avanti.

Proprio di queste ore, ad esempio, è la notizia di un autotrapianto di isole del pancreas all’interno del fegato di un 19enne reduce da un grave incidente motociclistico.

Si tratta del primo caso in Italia, reso possibile dalla collaborazione tra Spedali Civili di Brescia e Ospedale San Raffaele di Milano.

Il giovane aveva riportato una lacerazione che ha reso necessaria l’asportazione del pancreas, dove si trova buona parte delle cellule deputate alla produzione di insulina.

Gli specialisti hanno pensato di intervenire con l’incredibile intervento per evitare che il ragazzo si ammalasse di diabete.

«In casi come questo – dicono gli specialisti – il rischio di sviluppare il diabete poco tempo dopo l’intervento è pari al 10-20%. Nel lungo termine, però, la percentuale si alza fino al 50%, influenzando radicalmente la qualità di vita del paziente».

Per scongiurare questo rischio gli esperti di Brescia hanno contattato quelli di Milano, e hanno inviato al San Raffaele le parti dell’organo asportate. I ricercatori milanesi hanno salvato le cellule che producono insulina, isolandole e purificandole in laboratorio.

«Una volta immesse nel fegato – proseguono gli specialisti – le cellule attecchiscono nel giro di qualche settimana e riprendono la produzione di insulina, scongiurando il rischio di sviluppare il diabete. A distanza di tre settimane dal grave incidente il paziente è stato dimesso in eccellenti condizioni generali».

“Finora sono stati descritti meno di dieci casi al mondo in cui è stato utilizzato questo approccio, che richiede competenze che solo in poche situazioni si riescono a coordinare in regime di urgenza. Inoltre l’asportazione del pancreas con tecnica mini-invasiva e la preparazione dei tessuti per il trapianto in un luogo diverso rispetto a quello del ricovero costituiscono una combinazione unica, che non si è mai verificata in nessuno dei casi finora descritti”, ha chiosato il professor Piemonti, a capo dell’equipe dell’Ospedale San Raffaele.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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