Francesco Guccini andrà ad Auschwitz mezzo secolo dopo la sua canzone

Uno dei cantautori più bravi ed apprezzati del panorama musicale italiano dell’ultimo mezzo secolo, ed è proprio di 50 anni fa una delle sue canzoni più belle ed emozionanti, che provoca la pelle d’oca ad ascoltarla ogni volta, fosse anche la millesima.

A 75 anni, con una determinazione e un amore per il suo lavoro rimasto immutato nel tempo, ha deciso di fare il suo primo viaggio ad Auschwitz, il campo di concentramento che gli ispirò il capolavoro omonimo.

«Ho sempre pensato di andarci, ma non è mai capitato per quelli che si dicono casi della vita. Non so cosa aspettarmi. Chi ci è andato mi ha raccontato di qualcosa che ti lascia un’impressione tremenda», ha dichiarato.

Guccini partirà, alla volta di Auschwitz, assieme al vescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, e agli studenti della II B della scuola media Salvo D’Acquisto di Gaggio Montano, in provincia di Bologna.

«Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino, passato per il camino, e adesso sono nel vento»: parole chiare e drammatiche nella loro assoluta semplicità e nudità, diventate simbolo di una generazione votata all’impegno politico e al pacifismo.

Il viaggio sarà raccontato in un film documentario ideato e diretto da Francesco Conversano e Nene Grignaffini, prodotto dalla società di produzione Movie Movie di Bologna in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con contributi da più parti.

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