Sigarette il fumo è passato: boom dei prodotti alternativi

VEB 1

Il fumo potrebbe diventare obsoleto? Si potrebbe riuscire realmente a cancellare questo “vizio” che attanaglia milioni di persone in tutto il mondo ormai da secoli? Ci potrebbero essere dei cosiddetti “prodotti alternativi” pronti a subentrare al posto delle tipiche sigarette?

Buone notizie dal Global Forum sulla nicotina che si tiene a Varsavia: nel futuro ci andremo senza sigarette, perché già oggi c’è molta richiesta dei prodotti alternativi, ossia meno nocivi.

“L’obiettivo di un fumatore rimane, ovviamente, quello di smettere di fumare. Ma oggi, specie per coloro che non riescono, assumono importanza tutti i prodotti a basso rischio, come le sigarette elettroniche o quelli che scaldano il tabacco senza provocarne la combustione”.

Gli scienziati e gli operatori del settore che hanno partecipato al meeting annuale del Global Forum sulla nicotina, si dicono certi della bontà dei prodotti alternativi.

L’evento anche quest’anno ha informato gli addetti ai lavori sulle dinamiche in atto e vagliare i possibili scenari futuri. Smettere di fumare non per niente facile.

Il fumo è un fatto gestuale, mentale e soprattutto, dipendenza da nicotina. Perciò, le sigarette elettroniche e i prodotti al tabacco riscaldato senza combustione, assumono oggi un’importanza considerevole.
Al meeting di Varsavia il Professor Polosa ha sottolineato come i prodotti alternativi al tabacco, e quelli a vapore elettronico, sono un’alternativa a basso rischio rispetto le comuni sigarette.

Poi ha aggiunto che il vero problema per la salute umana non è l’assunzione di nicotina, ma la combustione, con i relativi prodotti tossici che sono sprigionati e assunti dall’organismo. L’idea, quindi, da suggerire ai tanti produttori, è dare spazio a prodotti alternativi privi di combustione.

“Per il futuro – dichiara Farsalinos – penso che se offriamo ai fumatori informazioni adeguate e imparziali vedremo un’accelerazione nel declino del fumo, con l’aiuto di questi prodotti alternativi. E più avremo prodotti meno dannosi del fumo e delle sigarette e più fumatori potranno smettere, perché troveranno qualcosa che gli piace”.

Sarà proprio per questo che le multinazionali, sempre attente all’andamento del mercato, già da qualche tempo si dedicano a prodotti meno nocivi.

La Philip Morris, per esempio, punta tutto sul suo Iqos, il dispositivo capace di riscaldare il tabacco senza bruciarlo.

Spiega la Vicepresidente responsabile dei regulatory affairs Germana Barba: “Il prodotto sta andando molto molto bene.

Siamo estremamente incoraggiati dai risultati che abbiamo avuto finora: è commercializzato in 20 mercati e aumenteremo nei prossimi mesi. Non solo, lanceremo ulteriori prodotti che contengono tabacco e nicotina in assenza di combustione. Diciamo che ci aspettiamo che questo trend continuerà e come conseguenza le sigarette caleranno”.

“Sicuramente – aggiunge Barba – c’è una grossa aspettativa perché questi prodotti, sia le sigarette elettroniche sia il nostro Iqos, riducono il livello delle sostanze tossiche di oltre il 90%”.

“Quindi si può immaginare che nel lungo periodo si possa ridurre il rischio di malattie legate al fumo nello stesso modo. E questo porterà un impatto sulla popolazione che può essere enorme e rivoluzionario”.

One thought on “Sigarette il fumo è passato: boom dei prodotti alternativi

  1. Il fumo è la più stupida mortale e costosa trappola che l’uomo si sia mai costruito! Inoltre ha un vantaggio inestimabile: prima o poi porta ad un infarto cardiaco che abbrevia la vita del fumatore tanto da risparmiargli di morire di cancro ai polmoni! Smettere di fumare è la più saggia ed intelligente delle decisioni che una persona possa prendere per se stessa e per gli altri, se non sai come farlo vai qui:
    ==> http://goo.gl/WTB0X6 <== adesso è più facile!

Comments are closed.

Next Post

A sei anni muore per complicanze del morbillo: non era vaccinato 

I genitori dicono “no” al vaccino, e un bimbo di sei anni è morto all’Ospedale San Gerardo di Monza per complicanze dovute al morbillo. Il bambino era si trovava già da qualche tempo in cura nel reparto di pediatria presso la Fondazione Monza e Brianza per la mamma e il […]
A sei anni muore per complicanze del morbillo: non era vaccinato 

Possono interessarti