George Clooney e la sua campagna politica anti Trump

È uno degli uomini più belli e affascinanti del mondo, ma stavolta ha scelto di usare la sua influenza e il suo ascendente per quello che lui ritiene una giusta causa: George Clooney sta infatti conducendo una sua personale campagna politica anti Donald Trump, candidato alle elezioni presidenziali americane.

Durante la presentazione al Festival di Cannes del suo ultimo film Money Monster, George Clooney ha approfittato delle telecamere e della risonanza internazionale per dire che «non ci sarà un presidente Trump» e che la paura non può guidare gli Stati Uniti.

“Per Trump scontiamo il fatto che molte trasmissioni televisive fanno una cattiva informazione. Mi spiego: se si dà la parola a Trump e gli si chiede di intervenire sulla crisi dei rifugiati in Europa, e lui si mette a parlare del suo programma elettorale e di fatto fa propaganda, il risultato è un disastro. L’informazione deve parlare dei fatti, non di altro” ha continuato Clooney.

Naturalmente si parla anche della pellicola, presentata fuori concorso, col film della Foster che prova a riflettere su un argomento ancora molto ‘caldo’ per quello che riguarda gli States, che ancora oggi fanno i conti con il crac finanziario del 2008.

In Money Monster, l’attore interpreta un conduttore TV che dispensa consigli agli americani su come investire il proprio denaro. Il problema è che questi improvvisati guru della finanza esistono realmente e la gente li ascolta: “Parte del motivo per cui io sia stato attirato da questo personaggio sono i molti difetti che possiede” spiega  Clooney, anche co-produttore del film.

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