Google Pixel 2 XL tanti problemi e possibile class action
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Mentre i fan della Apple festeggiano il lancio del nuovo iPhone X, i fan di Google devono fare i conti con la realtà del Pixel 2, che sembra esser stato, per ora, uno dei dispositivi più problematici rilasciati dal “famoso” Galaxy Note 7 della Samsung. Pixel 2 e Pixel 2 XL sono stati spediti negli store lo scorso mese, da allora critiche e lamentele hanno fatto il giro del web: dalla bruciatura di alcuni display, il problema colori, strani rumori nei “clic” e, non ultimi, alcuni telefoni che arrivano senza sistemi operativi .

Google ha pubblicato una dichiarazione nella quale affronta alcune delle questioni sollevate, dicendo che sta “investigando attivamente” sulle questioni, ma potrebbe non essere sufficiente per salvare l’azienda da una possibile causa. Girard Gibbs LLP sta valutando la possibilità di presentare una class action contro Google e chiede ai proprietari Pixel 2 di mettersi in contatto con loro per portare avanti questa possibilità.

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Ecco cosa ha dichiarato sul tale opportunità:

Girard Gibbs sta investigando le rivendicazioni contro Google, HTC e LG per la produzione, il marketing e la vendita di telefoni difettosi come il Google Pixel 2 e Pixel 2 XL. Entrambi i telefoni hanno mostrato anomalie. I proprietari di Pixel 2 XL più costosi hanno riferito che le schermate OLED di dispositivi soffrono di un fenomeno di “burn-in” – un fenomeno in cui una parte del display rimane visibile anche dopo aver cambiato lo schermo per visualizzare qualcos’altro, degradando l’esperienza dell’utente. I proprietari di Pixel 2 XL hanno anche segnalato significativi “macchie nere”, un problema che riguarda alcuni display OLED, in cui il movimento di pixel su uno sfondo nero crea un fascio nero, distorcendo la visualizzazione.”

Google intanto ha pensato ad estendere tutte le garanzie Pixel 2 e Pixel 2 XL a due anni, ma la società non è ancora disposta ad ammettere che questi problemi fanno parte di difetti reali riscontrati sui dispositivi. Piuttosto, Google sembra seguire la linea commerciale secondo la quale i problemi legati ai display OLED non siano tutti uguali, il che significa che a seconda di quanto sia serio il problema del famoso “burn-in”, la garanzia potrebbe o non essere applicabile.

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