Il centro della Via Lattea studiato dal telescopio E-ELT

Eleonora Gitto

Il centro della Via Lattea sarà studiato dal più grande telescopio del mondo: E-ELT.

Il direttore scientifico dell’Inaf, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, Filippo Maria Zerbi, commenta soddisfatto la imminente costruzione del telescopio, rispetto alla quale l’Italia gioca un ruolo importante.

E’ il nostro Paese, infatti, che si è aggiudicato tramite alcune sue ditte una commessa da 400 milioni: “E’ un punto di passaggio fondamentale, di svolta, dal quale ci aspettiamo risultati scientifici importantissimi”, dichiara Zerbi.

“Già in termini fisici e ingegneristici, trattandosi del telescopio più grande mai costruito. Poi nel campo astronomico e astrofisico, alla ricerca delle risposte di sempre, cioè da dove veniamo, dove andiamo e soprattutto se ci sono altri pianeti come il nostro.

Continua Zerbi, alla domanda su cosa esplorerà E-ELT in particolare: “Il cielo dell’emisfero sud, molto più ricco di quello dell’emisfero nord. Puntando al centro della nostra galassia, e guardando il centro galattico con una risoluzione mai finora disponibile, proveremo a capire la dinamica del buco nero della galassia”.

Infine, su possibili altre forme di vita nell’universo, il direttore dice: “Sì, con E-ELT cercheremo esopianeti fuori dal sistema solare, cominciando da quelli già identificati, e come se fosse un elenco telefonico li chiameremo uno ad uno per sapere se hanno ossigeno, carbonio, se c’è acqua in forma liquida. Se ci sono insomma realmente le condizioni per lo sviluppo della vita”.

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