Il Lazio manda in pensione la classica ricetta rossa

L’Italia, in tutti i settori, e con molto ritardo rispetto a tanti paesi europei, si sta avviando verso una rivoluzione digitale che dovrebbe eliminare il cartaceo il più possibile, con gran risparmio economico ma anche di inquinamento ambientale.

In quest’ambito va letta anche la novità introdotta dalla regione Lazio per quanto riguarda le prescrizioni mediche: da oggi, in tutto il territorio regionale, si dà il via all’introduzione della ricetta online, già partita come progetto pilota nella Asl di Viterbo dallo scorso 13 aprile. È un processo che coinvolge i 4.800 medici di medicina generale, gli 800 pediatri di Libera scelta, nonché tutte le 1.500 farmacie del Lazio, tecnicamente già pronte a recepire l’innovazione.

Come funzionerà il nuovo sistema? Il medico di base, dal suo pc, si collegherà al sistema Sogei, effettuerà la prescrizione dei farmaci on line usando il codice fiscale dell’assistito. Poi stamperà un promemoria con il quale il paziente andrà in farmacia dove, con un lettore ottico, sarà acquisito il nome del farmaco prescritto.

Il progetto permetterà la completa tracciatura informatica dell’attività di prescrizione del medico e l’erogazione da parte della farmacia, determinando il controllo dell’appropriatezza prescrittiva in tempo reale nonché una progressiva eliminazione dei 60milioni di ricette “rosse” annue per il cui acquisto la Regione spende oltre 1 milione e cinquecentomila euro ogni anno, risorse che l’amministrazione ha programmato di reinvestire.

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