Ipad: ben poco potente il clone coreano della Apple

Violazione del copyright? Non sappiamo se Apple si sia presa la briga di registrare il marchio anche in Corea del nord, visti i rapporti tesi che il paese ha instaurato con tutti i paesi occidentali e non solo, ma quel che è certo è che nel paese asiatico è comparso un tablet con lo stesso nome di uno dei prodotti di punta di casa Apple.

Con tutti i missili che lo stato sta lanciando contro Seul e il Giappone, minacciando la pace globale e facendo temere a tutti lo scoppio della terza guerra mondiale, questo non è un problema primario, ma fa capire la volontà della Corea di sfidare, arrogantemente, tutto e tutti.

Nello specifico, Myohyang IT, una società tecnologica di proprietà del governo nordcoreano, ha annunciato un nuovo tablet il cui nome lascerà basiti tutti: il nuovo tablet coreano si chiama iPad.

Sebbene la Corea del Nord non ha mai avuto moltissimo rispetto per le leggi sulla proprietà intellettuale vigenti in altre parti del mondo, tuttavia questa nuova violazione così esplicita non ha precedenti.

Il tablet in questione per di più non sembra essere un prodotto del tutto nuovo, ma un gadget apparso sul mercato nord coreano ormai qualche anno fa sotto un altro nome.

Il tablet nordcoreano è poco potente, a bordo ha il sistema operativo Android, ed è accompagnato da una ingombrante cover con tastiera wireless di colore rosso. Le specifiche tecniche non sono di certo esaltanti: il SoC integrato ha una CPU da 1 GHz (probabilmente single-core), abbinata a 512 MB di RAM e 8GB di memoria interna con la possibilità di inserire una memoria esterna da 16 GB.

Il dispositivo fa uso di un display da 8 pollici e pesa totalmente 250 grammi. La batteria integrata dovrebbe garantire, secondo il produttore, una non esaltante autonomia di 6 ore.

Il tablet offrirebbe anche funzioni per la connessione internet, ma non è dato sapere in che modo sia possibile sfruttare questa funzione se si pensa alla censura che vige nel paese che fornisce l’accesso ad una rete interna composta solo da portali nordcoreani.

Ricordiamo infine che questa non è la prima volta che la Corea del Nord cerca di copiare in modo grossolano la tecnologia americana. In passato, secondo quanto messo in evidenza dal sito specializzato ‘Gizmodo’, in Corea del Nord venne lanciato ‘Red Star 3.0′, un sistema operativo sempre ispirato ad Apple, ed un PC il cui aspetto esteriore era identico all’iMac.

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