Ivan Graziani, 20 anni senza il “Menestrello del rock”

Eleonora Gitto

Il primo gennaio del 1997 moriva il grande Ivan Graziani: il Menestrello del rock

Bravo con la chitarra, eccezionale con le parole, Ivan Graziani ha sicuramente fatto la storia della musica italiana dalla metà degli anni 70 fino a fine anni 90.

Chi nel 1976 era poco più di adolescente di certo ricorderà la “Ballata per 4 stagioni”, la favola originale eseguita in un falsetto perfetto per quella musica malinconica e struggente, che da subito fece entrare nel cuore di molti Ivan Graziani.

Poeta, musicista, aveva già collaborato con Herbert Pagani, la PFM, Antonello Venditti e anche di Lucio Battisti di cui è stato il chitarrista, prima di proporsi al grande pubblico come cantautore.

Poi Lucio Battisti lo prese nella sua casa discografica, la “Numero Uno”, ed è con questa etichetta arrivò il primo successo con l’album “I Lupi” che conteneva, fra gli altri, anche il mitico brano “Lugano addio”.

L’anno dopo arrivò l’album “Pigro” che oltre al brano omonimo, conteneva altre canzoni bellissime: “Paolina”, “Monna Lisa”, “Fango”, e tante altre. Oltre alla poesia nella sua anima albergava anche il rock: un connubio straordinario che ha reso la sua musica immortale.

Lo chiamavano cantautore “Dottor Jeckill & Mister Hide”, perché Ivan sapeva fondere la durezza del rock con la dolcezza della poesia.

E così nello stesso album convivevano la delicatissima “Agnese dolce Agnese” e la rockissima “Taglia la testa al gallo”.

Nel 1980 fu la volta di “Firenze (canzone triste), “Tutto questo cosa c’entra con il rock and roll”, la storia di uno stupro e “Dada”, una violenta e disperata storia di droga.

A raffica arrivarono “Canzone senza inganni”, “Franca ti amo”, brano con il quale Graziani partecipò al Festival di Sanremo; l’album “Cicli e tricicli” e “Maledette Malelingue” nel 1994.

Poi quella morte assurda e improvvisa che ha strappato il “Menestrello” ai suoi cari e al suo pubblico. Ivan Graziani aveva solo 51 anni.

Ivan Graziani aveva decine di chitarre, una di queste è stata sepolta con lui. Nella bara è stato anche inserito il gilet di pelle con il gancio per reggere la chitarra che Ivan stesso aveva brevettato.

Venerdì 27 gennaio sarà pubblicato la Sony Music il triplo cofanetto, dal titolo Rock e ballate per quattro stagioni, che raccoglierà in due CD i successi di Ivan e in un terzo, da collezione, alcuni duetti, le collaborazioni, e il materiale originale pubblicato postumo.

A questo progetto discografico ha collaborato anche la signora Anna Bischi Graziani, che in questi venti anni si è prodigata molto, insieme con il figlio Filippo, per ricordare l’arte del marito.

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